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Tra lettura e giochi di società per divertirsi ed essere creativi…

mercoledì, Aprile 15, 2020
Tra lettura e giochi di società per divertirsi ed essere creativi…

“Un’importante attività ricreativa individuale, alla quale gli stessi ragazzi possono dedicarsi anche durante la permanenza a casa”: questa semplice definizione si trova all’interno di una disposizione ufficiale. Stiamo parlando dell’avviso pubblico che scadrà il prossimo 4 maggio e che è stato diffuso dal comune di L’Aquila. Ad essere definita in questi termini è una cosa che in molti di noi adulti evoca ricordi piacevoli e che per alcuni è rimasta una rilassante abitudine, anche se all’inizio non era stato esattamente così, spinti com’eravamo dai nostri professori. Di che si tratta è presto detto: la lettura. Il Comune di L’Aquila ha deciso di occuparsene perchè, nel capoluogo abruzzese, non solo si è pensato che leggere è ricreativo, ma, oltre a consigliare di farlo, magari prendendo in mano un libro che non si è mai avuto il tempo di gustare, si è scelto di facilitare gli acquisti in questo settore e stimolare la capacità di riflessione critica dei ragazzi.

Il meccanismo è semplice: dal prossimo 20 aprile e fino al 5 maggio tutti i ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni residenti a L’Aquila potranno scrivere e, attraverso i loro genitori o tutori legali, presentare una recensione su un libro a loro scelta. Non importa il genere letterario nè niente altro: basta solo che il testo recensito sia di almeno 50 pagine. La recensione dovrà essere inserita da genitori o tutori legali sulla sezione apposita che il Comune dedicherà all’iniziativa. A procedura ultimata sarà rilasciata una ricevuta con un codice da utilizzare: in questo modo si avranno venti euro da usare per acquistare nuovi libri. Bonus Libri Covid-19 è il nome dato a quest’idea dall’amministrazione comunale aquilana: “La cultura svolge un ruolo strategico per una comunità che non vuole rimanere ferma” ha detto il sindaco di L’Aquila Pierluigi Biondi, che poi ha aggiunto: “Ai ragazzi aquilani dico di non chiudersi davanti alla tv o ad uno smartphone, ma di spalancare la propria mente aprendo un libro. Il prossimo vi aiuta a comprarlo il Comune, non appena sarà passata l’emergenza”. D’altra parte non è certo la prima volta che, in una delle zone più colpite da situazioni critiche, si ricorre alla cultura per ripartire: era già successo all’indomani del terremoto del 2009, quando si scoprì che proprio la scuola era molto importante non solo per far tornare bambini e ragazzi a socializzare tra loro, ma anche per dare loro la possibilità di approfondire le proprie conoscenze ed i propri interessi, sviluppando metodologie didattiche in parte innovative a causa della necessità di fare lezione in ambienti sicuramente meno confortevoli delle normali aule, cioè le strutture provvisorie messe a punto durante quell’emergenza.

Chissà quali saranno i titoli più gettonati dai ragazzi aquilani. Chissà, più in generale, quali saranno le letture più apprezzate in questo periodo decisamente più “casalingo”, se si riprenderanno in mano i grandi classici o si opterà per le nuove uscite. Chissà se davvero ci sarà un aumento del numero di lettori. Non possiamo saperlo adesso.

Una cosa però probabilmente si sta verificando e rivelando molto utile anche per risvegliare in ciascuno di noi quella voglia di vivere storie, di essere creativi e di riflettere in modo costruttivo stando comunque in relazione con gli altri: usare i giochi di società. Alzi la mano chi non ha – nel ripostiglio, in soffitta o dentro l’armadio – almeno alcuni di questi veri e propri documenti della nostra sconfinata passione per il divertimento in compagnia. Per rendersi conto di quanto siano popolari basta vedere cosa ci mostra una semplice ricerca online fatta inserendo le parole chiave giochi da tavolo” nella sezione notizie. E non è un caso se alcuni di quelli più venduti di sempre non sono certo illustri sconosciuti per gli adolescenti di oggi, proprio come accade per i grandi classici delle letteratura.

Ma vi siete mai chiesti quali sono i giochi in scatola più venduti di sempre? Noi di Vortici.it lo abbiamo fatto, scoprendo che in testa alla classifica c’è un “giovanotto” che ha appena compiuto 85 anni: il Monopoli (così si chiama nella versione classica italiana, come documenta l’immagine che vedete quì accanto), venduto in più di un miliardo di copie e pubblicato in oltre 110 Paesi e 47 lingue diverse. Fu ideato da Charles Darrow nel 1933, a Philadelphia, e fu costruito coi materiali che l’uomo possedeva in casa: una tela cerata per coprire i bordi della tavola, carte scritte di proprio pugno, scarti di legno per le case e gli alberghi, mentre i gettoni erano realizzati con metallo fuso. Niente male per un gioco che proprio sulla capacità di investimento si basa: rifiutato dalla società cui fu proposto, divenne in breve tempo un successo travolgente, al punto che quella stessa società offrì al suo ideatore un contratto ricchissimo.

Ma, scorrendo la classifica, si trovano altri giochi davvero celebri: secondo Fanpage.it, se al secondo posto troviamo Taboo, il gioco delle parole vietate da indovinare, al terzo arriva un altro gigante del settore: Risiko!, un grande classico della strategia, con i suoi obiettivi diplomatici e militari da realizzare, le sue differenti versioni e le sue regole che, come nel caso di Monopoli, sono alla base anche dei tornei ufficiali.

Scorrendo ancora la classifica, troviamo Cluedo, che dunque è il più amato dagli aspiranti investigatori, anche se in questo genere troviamo pure il mitico Scotland Yard, ambientato in una Londra nella quale gli inquirenti sono sulle tracce di Mister X. Ma c’è spazio anche per chi vuole esercitarsi con le parole in Scarabeo, che occupa la quinta posizione, e per gli amanti dei quiz, dove prevale Trivial Pursuit, al sesto posto della classifica generale con le sue 2400 domande suddivise in 6 categorie: Intrattenimento, Geografia, Arte e Letteratura, Storia, Scienza e Natura, Sport e Tempo Libero. E non possono mancare altri grandi classici come Il gioco dell’oca Indovina Chi?, rispettivamente all’ottavo e dodicesimo posto, sempre amatissimi dai bambini.

Insomma: altro che noia in casa! A quanto pare, anche ora, non si smette di divertirsi, ragionare e sfidarsi in simpatia. Non ci credete? Beh! Come diceva un vecchio slogan pubblicitario: provare per credere…

 

Massimiliano Spiriticchio

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