Economia Lifestyle Società

Salgono le pensioni d’invalidità. Gli aumenti tra novembre e dicembre

giovedì, Ottobre 22, 2020
Salgono le pensioni d’invalidità. Gli aumenti tra novembre e dicembre

Ci sono notizie di cui non tutti sono a conoscenza, ma che è assolutamente necessario sapere, cosa che può accadere grazie ad un’informazione di servizio che svolge la fondamentale funzione di darle, ma anche grazie a persone che lavorano nelle Istituzioni e che si prendono la briga di prendere le proverbiali “carta e penna” (o, in tempi moderni, “tastiera e computer”) per fornire spiegazioni quanto mai necessarie. Per questo oggi noi di Vortici.it ci occupiamo volentieri di una buona notizia che riguarda le tante persone che in Italia ricevono la pensione d’invalidità: dopo una sentenza della Corte Costituzionale, l’approvazione della proposta recepirla in un provvedimento legislativo fatta dal Parlamento italiano e un atto apposito del Governo, l’importo di quella pensione, in molto casi, aumenterà in maniera piuttosto considerevole. La notizia ha provocato la necessità di chiarimenti da parte di molte persone e famiglie. Quella richiesta ha spinto qualcuno a fornire spiegazioni valide non solo nel suo territorio di appartenenza, ma in tutta Italia. Per questo riportiamo volentieri la nota emessa da Claudio Ferrante, responsabile dell’Ufficio Disabili del Comune di Montesilvano, in provincia di Pescara, che spiega con precisione cosa accadrà ora con gli assegni d’invalidità, chi ha diritto agli aumenti e cosa fare per poterne usufruire:

“E’ necessario fare chiarezza per capire a chi spetta, da quando e cosa bisogna fare per ottenere la maggiorazione economica” afferma Ferrante. “La circolare n. 107 del 23 settembre 2020 ha reso applicativa la sentenza della  Corte Costituzionale n. 152/2020 che ha sancito che l’importo attuale dell’assegno di invalidità non è sufficiente a garantire agli invalidi civili i “mezzi necessari per vivere”, in violazione dell’articolo 38 della Costituzione. Con le nuove disposizioni le pensioni di invalidità passano da 286,81 a 651,51 euro mensili. Hanno diritto all’incremento gli invalidi civili totali (100% con o senza accompagnamento) o sordi o ciechi civili assoluti titolari di pensione o che siano titolari di pensione di inabilità dai 18 ai 60 anni. Per avere diritto alla maggiorazione la legge prevede una soglia di reddito annuo personale pari a 8.469,63 euro, che sale a 14.447,42 euro, cumulato con il coniuge, nel caso in cui la persona invalida sia coniugata. Una persona invalida riuscirà a percepire 651,51 mensili solo se non ha redditi, altrimenti qualsiasi altro guadagno (borsa lavoro, prestazione occasionale ecc.) fa scendere l’incremento fino ad azzerarlo. I redditi di riferimento sono assoggettabili ad IRPEF. L’ISEE non c’entra nulla. Per le persone invalide al 100% – prosegue Ferrante – titolari di prestazioni di invalidità civile e in possesso dei requisiti di legge, l’adeguamento sarà riconosciuto in automatico, (non bisogna fare nessuna domanda all’INPS) con decorrenza dal 20 luglio 2020 e verrà pagato con la prossima rata di novembre, come comunicato ufficialmente dall’Inps. Per i soggetti titolari di pensione di inabilità ex legge 222/1984, invece, l’adeguamento sarà attribuito a seguito della domanda dell’interessato. Per le domande presentate entro il 30 ottobre 2020 la decorrenza, sarà riconosciuta dal 1° agosto 2020. Negli altri casi, la decorrenza sarà dal primo giorno del mese successivo alla domanda”.

Quanto descritto da Ferrante racconta di un cambiamento sicuramente importante nella vita quotidiana di tante persone con disabilità che vivono in Italia. Ma il responsabile dell’Ufficio Disabili del Comune di Montesilvano commenta la notizia esprimendo l’auspicio che ora si pensi anche ad altre persone, per le quali è necessario fare di più: “Questa sentenza – conclude – è molto importante, oserei dire storica, ma crea anche una gravissima discriminazione escludendo ingiustamente quegli invalidi parziali che vanno dal 74 % al 99%. E’ necessario che il legislatore  intervenga con una riforma  che riguardi tutta la materia relativa alla previdenza sociale per riconoscere l’aumento delle pensioni di invalidità a tutti gli invalidi civili”.

Va precisato inoltre che gli aumenti riconosciuti alle persone che ne hanno diritto potrebbero essere elargiti, in alcuni casi, a novembre e in altri a dicembre, anche se comunque con tutti gli arretrati dovuti da luglio in poi. Se si pensa che, secondo l’Istat, nel 2019 erano 3.100.000 le persone alle prese con gravi limitazioni che impediscono loro di svolgere normali attività quotidiane, si ha un’idea di quanto numerose siano le pensioni riconosciute.

In questi giorni inoltre la stessa INPS ha reso noti i numeri che riguardano le misure adottate per far fronte alle conseguenze economiche della pandemia in atto: 4.140.000 di persone hanno beneficiato del Bonus 600 euro. Le ore di Cassa Integrazione autorizzate sono 3.058.000, mentre sono 600.000 i nuclei familiari richiedenti il Reddito di Emergenza. Al 10 ottobre 2020, sono 14.260.000, sempre secondo l’Istituto nazionale di Previdenza Sociale, i beneficiari delle misure adottate per far fronte all’emergenza sanitaria. Numeri che mostrano quanto sia grande la necessità del nostro Paese, ma anche quanto sia forte la voglia di ripartire e di affrontare i tempi che stiamo vivendo. Ma anche numeri che raccontano quanto sia importante quell’opera di informazione e di vicinanza che Istituzioni ben funzionanti, Patronati e organizzazioni che assistono i cittadini svolgono quotidianamente.

 

Massimiliano Spiriticchio

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked

Acconsento alla conservazione ed al trattamento dei miei dati personali, secondo le regole descritte nella Privacy area di Vortici.it, per inviare questo commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Nella nostra privacy Cookie area hai la possibilità di revocare il tuo consenso ai cookies di navigazione in ogni momento. Inoltre, sempre nella privacy cookie area sono illustrati i vari tipi di cookies in dettaglio, oltre alla nostra privacy policy per la sicurezza dei tuoi dati personali ed i tuoi diritti. Acconsenti all'uso dei cookies di navigazione? maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi