Redazione Società

Riflettiamoci…

martedì, Aprile 11, 2017
Riflettiamoci…

Vortici Magazine vuole riflettere con  voi lettori ponendovi un quesito molto importante: dov’è va libertà?. Lo spunto è stato fornito da questa lettera che leggerete (scritta da un lettore al direttore della testata).

A parer nostro costituisce una testimonianza preziosa per comprendere come, un Diritto fondamentale faticosamente acquisito, sia calpestato senza che nessuno se ne accorga(o quasi…)

Dove va la libertà? (sempre che ci sia ancora)
di Matteo Disetti*(*Sentinelle in piedi)
04-04-2017

Caro Direttore,

È ancora possibile manifestare liberamente in Italia? Non è una domanda retorica la mia: sono sinceramente preoccupato per alcuni fatti che sto vivendo personalmente negli ultimi tre anni. Parlo della mia esperienza come Sentinella in piedi.

All’inizio potevamo scegliere liberamente le piazze, poi pian piano sono arrivate delle restrizioni per cui l’utilizzo di alcune zone della città per manifestare era a noi impedito. Poi pian piano sono arrivate le costrizioni sulle piazze. Poi pian piano sono arrivate le transenne. Poi pian piano le transenne si sono ristrette. Poi pian piano hanno iniziato a chiederci di spostarci in piazze periferiche.

Poi pian piano venivano bloccati gli accessi alle piazze durante le veglie in modo che nessuno potesse entrare. Poi d’improvviso ci siamo trovati in una piazza isolata, senza alcun passaggio. Peraltro man mano aumentavano le costrizioni da parte della Questura, in una serie armoniosa di fortunate coincidenze sicuramente casuali, venivano proporzionalmente meno le contromanifestazioni. Non che non ce ne fossimo accorti, durante i vari passaggi. Eravamo ben coscienti del progressivo restringimento del nostro spazio. Però ci sono alcuni passaggi che sono accettabili e quindi uno li accetta e per quieto vivere e perché qualcosa è meglio di niente.

Ma si arriva ad un certo punto in cui la situazione è insostenibile, in cui urgono rimedi perché gli stessi che dovevano garantire il tuo diritto a manifestare sono diventati il principale ostacolo a detto diritto. Tutto questo per dire che la libertà non ci viene portata via tutta assieme, in un colpo solo. La libertà ci viene tolta un pezzo alla volta, in maniera accettabile. Sta ad ognuno di noi accorgersi in tempo. Noi ci siamo accorti.

Ritorno alla mia domanda iniziale: è ancora possibile manifestare liberamente in Italia? Siamo in un periodo storico in cui più che mai vale il detto “nasci produci consuma crepa”. Mentre in Italia muoiono ogni anno più di centomila cittadini a causa dell’aborto, in Parlamento non si discute di altro che come ridurre al minimo diritti e garanzie dei lavoratori perché sia chiaro che lo scopo della vita è produrre, di come rendere più facile al popolo drogarsi perché non crei troppi problemi, e con la prossima legge sull’eutanasia mascherata da biotestamento di come far fuori quanti non sono più ritenuti utili o comodi per la società.

Possiamo dire che tutto questo non ci piace? Possiamo dirlo pubblicamente in piazza senza che il nostro primo, ed al momento unico, avversario sia lo Stato rappresentato dalla Questura? Concludo con due citazioni ed un appello.

La prima di Václav Havel perché rappresenta esattamente i sentimenti che assieme a tanti amici provo davanti alla situazione sopraccitata: “Un uomo non diventa dissidente perché un bel giorno decide di intraprendere questa stravagante carriera, ma perché la responsabilità interiore combinata con tutto il complesso delle circostanze esterne finisce per inchiodarlo a questa posizione: viene espulso dalle strutture esistenti e messo in confronto con esse”.

Sempre nello stesso discorso, l’ex Presidente della Repubblica Ceca ebbe a dire che “la libertà è indivisibile. L’attacco alla libertà di uno è un attacco alla libertà di tutti. Fino a quando la società sarà divisa nell’indifferenza e gli uni osserveranno in silenzio la persecuzione degli altri, nessuno si affrancherà dalla manipolazione generale”.

Da cui il mio appello affinché tutti quelli che amano la libertà che i nostri nonni ci hanno conquistato con il sangue mi aiutino, ci aiutino a fare valere nei fatti il nostro diritto a manifestare. Affinché non accada di nuovo come nella nota poesia di Bertolt Brecht “Prima vennero” che si conclude con “Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare”.

Fonte: La nuova Bussola Quotidiana

Annapaola Di Ienno

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked

Acconsento alla conservazione ed al trattamento dei miei dati personali, secondo le regole descritte nella Privacy area di Vortici.it, per inviare questo commento

Instagram @ Vortici
  • Ma le periferie esistono davvero? Forse qualcuno di voi, leggendo il titolo di quest’articolo, ha pensato che la risposta alla domanda in esso contenuta sia scontata. Molto spesso, in effetti, capita di vedere che, nelle nostre città, le zone sono ben distinte, tra quelle più ricche, sicure, colorate e quelle invece più degradate, che appaiono scolorite e povere. Leggi su vortici.it
  • Le giornate d'Autunno alla scoperta di un'Italia bellissima. Leggi su vortici.it
  • Il ruolo della luce nella medicina rigenerativa. Leggi su vortici.it
  • Immagine di Instagram
  • La scadenza del copyright e le sue bellissime conseguenze per gli autori del 900’
Per saperne di più:
http://vortici.it/la-scadenza-del-copyright-e-le-sue-bellissime-conseguenze-per-gli-autori-del-900/
  • Per saperne di più:
http://vortici.it/frodi-tranelli-e-raggiri-sul-web-stopparli-si-puo/
  • Riscaldamento in casa con stufe a pellet? Sì, ma…
Per saperne di più:
http://vortici.it/riscaldamento-in-casa-con-stufe-a-pellet-si-ma/
  • Articolo su antitruffa
Per saperne di più:
http://vortici.it/frodi-tranelli-e-raggiri-sul-web-stopparli-si-puo/

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Nella nostra privacy Cookie area hai la possibilità di revocare il tuo consenso ai cookies di navigazione in ogni momento. Inoltre, sempre nella privacy cookie area sono illustrati i vari tipi di cookies in dettaglio, oltre alla nostra privacy policy per la sicurezza dei tuoi dati personali ed i tuoi diritti. Acconsenti all'uso dei cookies di navigazione? maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi