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Quando l’Arte ha davvero tutti i colori…

venerdì, Maggio 21, 2021
Quando l’Arte ha davvero tutti i colori…

Ci sono artisti che sanno davvero cogliere tutti i colori della vita. Osservano, rielaborano. interpretano la realtà che vedono e che scelgono di rappresentare nelle loro opere per trasmettere un messaggio che comprende varie sfaccettature. Ti fanno davvero toccare con mano il fatto che l’Arte, quella vera, è assolutamente essenziale ed è davvero la nostra vita. per questo noi di Vortici.it vi portiamo a conoscere un’artista di questo tipo: Gerardina Russo, ceramista con 17 anni di esperienza, esperta in decorazioni di ceramiche, ma anche realizzatrice di murales, artista dedita alla body art (cioè le decorazioni del corpo), restauratrice di statue, ideatrice di quadri ed autrice di decorazioni su vetro. Gerardina, che ha esposto le sue opere in varie occasioni, ha anche realizzato corsi e laboratori di lavorazione della ceramica e impreziosito con le sue creazioni di ceramica e pittura varie aziende del territorio in cui vive, cioè il Salernitano. Abbiamo incontrato quest’eclettica artista attraverso l’associazione Deaf Accessibilità Grandi Eventi APS, che riunisce artisti sordi e attraverso la quale abbiamo avuto modo di conoscerla ed apprezzare la sua arte, di cui nelle foto che vedete in quest’articolo vi mostriamo alcuni esempi.

Cosa ti ha spinto ad intraprendere il tuo percorso artistico?

Sono stata iniziata al disegno da mio padre, che mi faceva vedere dei disegni per farmi giocare. Avevo solo 3 anni e mio padre mi fece prendere spunto dall’iniziale attitudine al disegno che hanno i bambini. Forse anche a causa della mia sordità, ripiegavo sulla vista le mie carenze uditive. Questo mi induceva a vedere meglio con più minuziosità e precisione ció che mi circondava.

Cosa intendi comunicare attraverso la tua arte?

Attraverso la riproduzione quanto più fedele della realtà, intendo divulgare la gioia, la serenità, ma anche la tristezza e la malinconia che talvolta riscontro nelle persone che incontro. Il susseguirsi delle stagioni e i loro paesaggi mi attraggono molto. Amo molto la creatività delle ceramiche del posto in cui vivo… la costiera amalfitana.

C’è qualche artista che ammiri e da cui, guardandolo, hai imparato qualcosa?

Mi piacciono molto i classici come Michelangelo, da cui mi ispiro nelle mie sculture, quando diceva che bisognava togliere il superfluo dal blocco di marmo… Mi piace la storia di Leonardo Da Vinci con le sue capacità pittoriche ed espressive, ma ancor di più mi piace Caravaggio con le sue grandi doti miste al tormento della sua esistenza, ed ho un occhio di riguardo per le donne pittrici, da Artemisia Gentileschi fino alle più contemporanee Frida Khalo, donna di estrema intelligenza, e tutte le artiste valorizzate da Peggy Guggenheim.

Qual’è il tuo personale rapporto con le persone che incontri attraverso la tua arte?

Il rapporto che ho con gli altri artisti che incontro è di una sano è reciproco confronto… che mi porta ad una sincera conoscenza della persona prima che dell’ artista. Con le persone che vogliono supportarmi cerco di far capire quanto sia importante sostenere l’arte.

C’è un episodio in particolare che ricordi con piacere?

Ho incontrato tante care persone che hanno comprato un quadro o che hanno richiesto il mio intervento per restaurare delle statue religiose… sostengo la loro fede… ma  l’episodio più emblematico è stato quando ho portato un quadro al signor Vittorio Sgarbi…che lo raffigurava incazzato.
Ci siamo guardati… mi ha detto: “L’hai fatto tu?” E siamo scoppiati a ridere, prima di ricomporci e parlare di arte.

Quali sono i tuoi progetti futuri e come possiamo vedere qualche tua opera?

In verità sono stata contattata da qualche mostra d’arte come la Biennale di Genova. È una mostra parallela alla Biennale di Venezia. Ma per varie vicissitudini non so se riusciró a parteciparvi… Sono anche madre di 3 meravigliosi figli e devo destreggiarmi fra la pittura e l’essere madre. Per adesso continuo a lavorare nel mio laboratorio… Per le persone che apprezzano il mio lavoro ho una pagina Facebook su cui pubblico le mie opere. Vorrei che le giornate fossero di 48 ore per poter dipingere quanto più possibile… è la mia vita.

Massimiliano Spiriticchio

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