Editoriale Redazione Scuola

Passione per la Scienza è anche empatia

lunedì, Giugno 28, 2021
Passione per la Scienza è anche empatia
Passione per la Scienza è anche empatia
Cristina Messa

“Dobbiamo arginare il pressappochismo scientifico trasmettendo ai giovani la passione per la buona ricerca scientifica, invitarli a studiare e ad approfondire le conoscenze in ogni campo”. A sottolinearlo il ministro dell’Università e della Ricerca, Cristina Messa, nel suo discorso in occasione della cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico 2020-2021 presso l’Università degli Studi di Milano, lo scorso 8 Giugno.
“Per farlo occorre offrire testimonianze di scienza, trasferire conoscenze e metodologie, senso critico e dubbio scientifico. Perché è dalla buona ricerca che dipende il futuro individuale e collettivo. E i giovani devono diventarne protagonisti – ha aggiunto -. Credo che dovremmo concentrarci nel saper riconoscere e valorizzare la buona ricerca, ovvero quella che comporta agire secondo l’etica della competenza e della responsabilità”. “La buona ricerca è quella che fa avanzare la scienza, la quale non ha certezze inossidabili, ma è solo forte del suo metodo, quello scientifico, con cui si verifica la sostenibilità delle ipotesi, la riproducibilità dei risultati, il loro impatto e la potenziale usabilità. – ha concluso – Per questo la scienza, quella vera, non cerca conferme esterne alla comunità scientifica, non teme la valutazione, non rifiuta il confronto critico, ma chiede e pretende solo rigore, trasparenza, accessibilità, ma soprattutto non poggia, come molta pseudoscienza, su ipotesi fideistiche indimostrabili, né cerca riconoscimenti normativi”.

Condivido ogni parola del ministro. Desidero solo approfondire il tema facendo alcune riflessioni generali:
– Trasmettere ai giovani la passione per la Scienza e la buona ricerca scientifica non è cosa facile: la scuola ha un’importanza fondamentale.
– Gli insegnanti sono veramente capaci di trasmettere l’amore per materie così ostiche? Dipende da molteplici fattori.

Io stessa, ricordo, in maniera indelebile, l’approccio faticosissimo, difficilissimo e deleterio con queste materie dovuto, probabilmente, all’incapacità dell’insegnante di trasmettere alla sottoscritta un’empatia con le medesime, anche se, unico lato positivo, mi è stato insegnato, comunque, un buon metodo di studio. Il resto l’hanno fatto la mia curiosità scientifica che ho dovuto alimentare forzatamente, per comprendere l’incomprensibile e la mia caparbietà nell’affrontare le difficoltà, non certo gli insegnanti che ho avuto.

È passato molto tempo da allora, ma, credo, che la questione sia sempre la stessa.

Mi sorge spontanea una domanda. Quanta empatia c’è, nel trasmettere la passione per la Scienza e soprattutto ne siamo veramente capaci? Non possiamo più permetterci di accantonare o peggio ignorare quest’aspetto.

L’uomo ha bisogno della Scienza per progredire e migliorare il proprio stile di vita.
In quest’ ultimo anno e mezzo ne abbiamo avuto una prova tangibile…

Speriamo che la scuola di ogni ordine e grado riesca a porre riparo, colmando un divario esistente da troppo tempo a riguardo, rendendo più appetibile l’approccio e la passione in tutti i campi scientifici.

C’è poi un’altra questione importante che dovrebbe essere, a mio parere, considerata a dovere, visti i tempi.
In generale, la scuola dovrebbe essere riformata profondamente non solo nell’offerta formativa, nella didattica(sono stati fatti dei passi in questo senso, non ancora sufficienti), ma anche e soprattutto burocraticamente. Le troppe scartoffie, spesso, sottraggono tempo prezioso agli stessi insegnanti, che lo impiegherebbero meglio a favore degli allievi.

Dovremmo ricordare che un insegnante è sostanzialmente un educatore ed ha un compito importantissimo e difficile: formare gli uomini e le donne del domani sotto ogni aspetto. Ahimè credo che tutto questo si dimentichi e sia non solo un errore gigantesco, ma imperdonabile!

 

* Occorre responsabilizzare noi stessi! rispettare e attenerci tutti, scrupolosamente e responsabilmente alle regole che abbiamo ricevuto in attesa di ricevere il vaccino. Abbiate cura di voi, dei vostri cari e dei vostri amici.

Fonte foto: ANSA

Annapaola Di Ienno

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