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Molto di più di un semplice “ormone della felicità”…

lunedì, Luglio 9, 2018
Molto di più di un semplice “ormone della felicità”…

La serotonina è un neurotrasmettitore(nome dato a sostanze chimiche, dalla struttura piuttosto semplice, che trasmettono informazioni nervose da una cellula a un’altra del sistema nervoso, ossia da un neurone a un altro, per cui sono dette anche mediatori chimici) sintetizzato principalmente dall’apparato gastrointestinale e a livello del sistema nervoso centrale. Svolge numerose funzioni e interviene nella regolazione di importanti processi fisiologici.
È conosciuta soprattutto per essere l’ormone responsabile del buon umore: più serotonina abbiamo in circolo, maggiore sarà il nostro grado di appagamento, soddisfazione e benessere psicofisico. Per questo motivo, la serotonina è nota anche come “ormone della felicità”, come dimostra il seguente video esplicativo:

La molecola della felicità da oggi non ha più segreti: il meccanismo che regola il funzionamento della serotonina nei circuiti che controllano i movimenti e che permettono di adattarsi a nuove situazioni emotive e motorie è stato ricostruito, grazie a una ricerca pubblicata sulla rivista Neuron e coordinata dall’Italia, con l’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit), in collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa e l’università Sorbona di Parigi.

La scoperta nello specifico segna un passo in avanti verso la possibilità di comprendere meglio malattie come il morbo di Parkinson o i disturbi ossessivo-compulsivi. “Ricostruire in maniera molto accurata i meccanismi molecolari con cui la serotonina funziona nel cervello è importante anche per capire cosa avviene in condizioni patologiche in cui la serotonina non viene prodotta o in cui mancano i recettori specifici a cui legarsi”, ha osservato la coordinatrice della ricerca, Raffaella Tonini, del Dipartimento di Neuromodulazione dei circuiti corticali e subcorticali dell’Iit.

Raggiungere questo risultato è stato possibile accendendo o spegnendo singoli neuroni con una tecnica che combina genetica e ottica (optogenetica) e con quella che attiva proteine geneticamente ingegnerizzate. “Manipolare i livelli della serotonina ha permesso di definire il meccanismo d’azione di un suo recettore, chiamato 5-HT4, e il tipo di connessioni neuronali che modula. Identificarlo è stato possibile controllando, in modelli animali, l’attività dei neuroni che producono la serotonina”, ha osservato Massimo Pasqualetti, dell’Università di Pisa.

Nota per regolare l’umore, l’appetito e funzioni legate alle emozioni, la serotonina è indispensabile perché avvenga la comunicazione fra i neuroni delle strutture del cervello chiamate talamo e corpo striato: se la molecola è assente, la comunicazione fra i neuroni delle due strutture è ridotta. Dalla ricerca è emerso inoltre che bloccando l’azione del recettore 5-HT4 diventa più lenta anche la capacità di cambiare strategia di azione per adattarsi a una nuova situazione.

Diventa quindi possibile comprendere meglio disturbi come la depressione, in cui il recettore per la serotonina 5-HT4 non viene prodotto in normale quantità, avvalorando le recenti teorie neuropsichiatriche che evidenzierebbero nei pazienti affetti da depressione un’incapacità di adattarsi ai cambiamenti imposti dall’ambiente.

Immagine di copertina: – La serotonina(La Mente è Meravigliosa)

Fonte video: https://www.youtube.com/

Annapaola Di Ienno

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