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Mikis Theodorakis e la sua musica: radici, cultura e tradizione di un popolo

lunedì, Settembre 13, 2021
Mikis Theodorakis e la sua musica: radici, cultura e tradizione di un popolo

Mikis Theodorakis e la sua musica: radici, cultura e tradizione di un popolo

Scrive Costantino Sacchetto: Con la scomparsa di Mikis Theodorakis, avvenuta all’età di 96 anni, tramonta un vessillo tra i più sbandierati della storia greca contemporanea. Attivo già da ragazzo nella lotta di resistenza contro il nazismo, il musicista non s’è mai tirato indietro, infatti, dal difendere orgogliosamente le sue ragioni politiche, culturali e musicali, in difesa della cultura nazionale e delle sue antichissime tradizioni”.
Concordo pienamente con questa sua affermazione premettendo che non è mia intenzione parlare, in questa sede, della sua militanza politica, certamente fondamentale ma anche, occorre sottolinearlo, ricca di contraddizioni. A questo proposito, mi limito unicamente a riportare una sua dichiarazione fatta il 5 Giugno 2016 che traduco: “Ci vuole una rivoluzione e mi dispiace non poter più camminare per scendere nelle piazze con un kalashnikov”.
Personalmente desidero condividere ciò che non posso dimenticare, mi riferisco a quello che lui ha lasciato dentro di me, per un motivo semplice, tutt’altro che banale e tanto altro. Grazie alla sua musica ho avuto il mio primo contatto con la Grecia in assoluto, parliamo degli anni 80 del secolo scorso, quando chi vi scrive, all’epoca, era una bambina.
La sua scomparsa è avvenuta il 2 Settembre scorso, una coincidenza che mi ha portato a riflettere su un fatto non di poco conto: sono arrivata in Grecia per la prima volta proprio il 2 Settembre 1981. Le note di Mikis hanno coperto 40 anni della mia storia personale.
La prima cosa cui si associa il più grande musicista e compositore greco di tutti i tempi, è la colonna sonora del film: Zorba il Greco e il suo Sirtaki che, i greci stessi identificano normalmente con la parola hasapiko (con l’h aspirata), poiché trova le sue radici in una danza popolare e quasi si arrabbiano se, in loro presenza pronunci unicamente la parola Sirtaki, perché per loro è molto di più, se non vuoi essere considerato un semplice turista.
A tal proposito godetevi tutti i minuti dell’esibizione di questi due mostri sacri Mikis Theodorakis e Anthony Quinn (quest’ultimo il protagonista del film Zorba), respirerete un po’di cultura popolare greca, quel tanto che basta, per capire… Vi invito, inoltre, a far attenzione anche al dialogo che a un certo punto intercorre tra loro(sebbene sia in lingua inglese, è di facile comprensione), siamo a Monaco nel 1995.

Attenzione però, Theodorakis non è solo Sirtaki ma canzoni popolari, altre colonne sonore, sinfonie, opere, tutte profondamente radicate nella tradizione culturale e musicale della Grecia.

La sua lunga carriera spicca il volo in giovane età: a soli 17 anni. È stato presente fino a pochi anni fa, in moltissimi concerti, rassegne, festival. Sono memorabili alcune canzoni con testi di poeti di grande calibro della Letteratura Greca: Ritsos, Seferis, Elytis. A tutto questo si aggiungono anche collaborazioni Internazionali di tutto rispetto: tra questi c’è stata anche la grande Milva, che ha interpretato magistralmente in italiano proprio delle sue canzoni, rispettandone fedelmente il testo. Tra i tanti pezzi a disposizione e facenti parte di un vasto repertorio, ho scelto: Άρνηση(Arnisi).

 

La sua musica ha incarnato e incarna più di altri l’anima di un popolo che ancora oggi è perfettamente in grado di coniugare radici e cultura, senza alcun rischio di contaminazione straniera.

 

* Occorre essere tutti responsabili! Abbiate cura di voi, dei vostri cari e dei vostri amici.

 

Immagine di copertina: Wikipedia
Fonte video: https://www.youtube.com

Annapaola Di Ienno

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