Sports Sports Artistici

Metti una palla con acqua e sale in piscina: così il rugby diventa subacqueo…

giovedì, giugno 14, 2018
Metti una palla con acqua e sale in piscina: così il rugby diventa subacqueo…

I Mondiali, quelli di calcio, stanno ormai per aprirsi, purtroppo senza l’Italia, anche se “colorati” da Nazionali come quella islandese o quella senegalese che tanta curiosità e simpatia sono in grado di destare nei loro confronti. C’è però un’altra rassegna iridata che è in fase di preparazione, anche se la vivremo solo il prossimo anno: quella del rugby subacqueo. Si discute ancora sulle origini di questo sport, anche se la teoria secondo cui sarebbe nato dalla necessità avvertita dalle squadre di acqua fitness tedesche sembrerebbe la più accreditata. Ma andiamo con ordine e partiamo dalla descrizione che ne fa il sito della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee: “Il Rugby Subacqueo è uno sport di squadra che viene giocato in piscine profonde da 3,5 a 5 m., con un’area di gioco di circa 10×15 m. Lo scopo del gioco è quello di introdurre una palla, piena di una soluzione di acqua e sale, in un canestro difeso dalla squadra avversaria, posto sul fondo della piscina, in corrispondenza del lato corto dell’area di gioco. Le squadre sono formate da un massimo di undici giocatori, di cui sei in acqua e cinque sempre pronti a sostituirli. Le partite consistono di due tempi di 15 minuti ciascuno. Il Rugby Sub è uno sport contrassegnato da un forte contatto fisico, con regole che garantiscono la sicurezza e l’incolumità degli atleti”.

A spiegare bene cosa significhi giocare a rugby subacqueo è una delle stelle italiane di questo sport, Luca Rossi Romanelli, intervistato dai nostri colleghi di AB Report-Productions:

Dunque immaginate una palla piena di acqua e sale che 12 giocatori (sei per squadra con cambi frequenti dovuti alla fatica del gioco) si contendono tra loro, a furia di contatti fisici, ma senza strattonarsi e aggrapparsi gli uni agli altri, e con grande libertà nel poter tirare il pallone in qualunque modo, sempre considerando che l’inerzia fa fare allo stesso non più di due o tre metri a lancio. Nonostante sia certamente ricca di fascino e divertente l’ipotesi, a dir poco bizzarra, che questo sport sia nato dal divertimento di alcuni soldati tedeschi che, in Kenya, avrebbero utilizzato delle noci di cocco sott’acqua, oggi c’è un sostanziale accordo nel ritenere che le sue origini debbano essere ricercate nella necessità dei club di immersioni marine di mantenere il rapporto con l’ambiente acquatico durante il freddo inverno. L’inventore del gioco avrebbe, anzi, secondo molti, un nome: Ludwig Von Bersuda. A raccontarci la storia della nascita del rugby subacqueo è il sito http://www.uv-sport.dk: “Nativo dell’Ungheria, Bersuda, alla fine del 1961, ebbe l’idea di prendere una palla per giocare sott’acqua. Se abbia avuto questa idea dopo aver sentito di una presunta seduta di allenamento con bottiglie piene di sabbia al Munich Underwater Club, o se altre considerazioni abbiano giocato un ruolo, non è chiaro. Fatto sta che una palla piena d’aria non è adatta per un gioco sott’acqua, in quanto di solito ha una forte galleggiabilità e quindi tende a rimanere in superficie. Pertanto, Bersuda riempì un pallone da calcio con una soluzione di acqua salata. Poiché la densità della palla era ora maggiore della densità dell’acqua, non galleggiava più sulla superficie, ma lentamente cadeva. La velocità di discesa poteva essere modificata entro certi limiti dal contenuto di sale della soluzione. Questo creò una palla con cui poter giocare sott’acqua. Dal momento che un pallone era abbastanza ingombrante, è stato sostituito molto rapidamente da una sfera di plastica. Poi sorse la domanda: a che cosa si potrebbe giocare con questa palla? Di nuovo, Ludwig von Bersuda ebbe un’idea. Allungò una rete in mezzo alla piscina, simile a quella della pallavolo, alta circa 1 m rispetto al fondo della vasca. Fece giocare due squadre l’una contro l’altra, con la squadra in attacco che doveva tuffarsi con la sfera in mano sotto la rete nel campo avversario e mettere la sfera in un canestro posizionato lì. Fatto: era l’idea del gioco”.

Da allora di acqua sotto i ponti (e sui palloni del rugby subacqueo) ne è passata davvero tanta e la storia ha visto gradualmente crescere questo sport, del quale si sente parlare poco, ma che ha già fatto registrare ben 10 edizioni del Mondiale, a partire dal 1980, quando la rassegna iridata si svolse in Germania. Anche l’Italia ne ha ospitato un’edizione, nel 2007, a Bari. In campo maschile la Nazione più decorata è la Svezia, con i suoi 5 titoli mondiali vinti in sequenza tra il 1997 e il 2003, seguita a quota due dalla Danimarca e dai Campioni del Mondo in carica della Norvegia. Tra le donne, la storia mondiale è più recente, essendo cominciata nel 1991 in Danimarca, e la Nazione più volte vincitrice è al momento la Germania, Campione in carica e capace di ottenere tre vittorie, seguita a quota due da Norvegia e Svezia.

A questo punto, però, voi vi starete forse domandando, proprio come ho fatto io quando la nostra direttrice Annapaola Di Ienno mi ha suggerito l’idea per quest’articolo: è possibile vedere da spettatori questa disciplina sportiva? La risposta è affidata a questo video. Se il rugby subacqueo sia spettacolare o meno lo dicono con chiarezza le immagini stesse in arrivo dall’Australia…

 

— Massimiliano Spiriticchio

Scrivi un commento

comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked

Acconsento alla conservazione ed al trattamento dei miei dati personali, secondo le regole descritte nella Privacy area di Vortici.it, per inviare questo commento

Instagram @ Vortici
  • La scadenza del copyright e le sue bellissime conseguenze per gli autori del 900’
Per saperne di più:
http://vortici.it/la-scadenza-del-copyright-e-le-sue-bellissime-conseguenze-per-gli-autori-del-900/
  • Per saperne di più:
http://vortici.it/frodi-tranelli-e-raggiri-sul-web-stopparli-si-puo/
  • Riscaldamento in casa con stufe a pellet? Sì, ma…
Per saperne di più:
http://vortici.it/riscaldamento-in-casa-con-stufe-a-pellet-si-ma/
  • Articolo su antitruffa
Per saperne di più:
http://vortici.it/frodi-tranelli-e-raggiri-sul-web-stopparli-si-puo/
  • Dialoghi "Conversazioni sulla natura dell'universo"
Per saperne di più:
http://vortici.it/un-nuovo-modo-di-leggere-la-scienza-e-la-fisica/
  • Una lingua antica può salvare il patrimonio intellettuale e culturale odierno…
http://vortici.it/una-lingua-antica-puo-salvare-il-patrimonio-intellettuale-e-culturale-odierno/
  • Sfiorar l’anima
http://vortici.it/sfiorar-lanima/
  • Il fenomeno dell’immigrazione raccontato ai bambini
Un libro di Carlo Marconi
http://vortici.it/il-fenomeno-dellimmigrazione-raccontato-ai-bambini/