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Mercy: quando la misericordia verso donne e bambini si fa musica e preghiera…

mercoledì, Maggio 16, 2018
Mercy: quando la misericordia verso donne e bambini si fa musica e preghiera…

Cosa può unire una celebrazione liturgica svoltasi a Pescara e una grande rassegna musicale come l’Eurovision Song Context, in Italia (e forse non solo) meglio noto come Eurofestival? La domanda è tutt’altro che estemporanea, tanto da avere ben due risposte: il mare e l’amore per la vita. Sì perchè, se la celebrazione eucaristica pescarese ha avuto luogo lunedì proprio in una chiesa vicinissima alla distesa azzurra che raggiunge la città, sabato sera sul palco di Lisbona i francesi “Madame Monsieur” nella loro “Mercy” hanno raccontato con le note una storia che ha molto a che fare con la forza della vita: quella di una bambina, Mercy appunto, nata “in mezzo al mare, tra due Paesi”, per dirla con il testo della loro canzone.

La vita di chi nasce e quella dei bambini non nati, per i quali si è pregato a Pescara, come in tante parti d’Italia, a quarant’anni dall’approvazione della legge che ha legalizzato l’interruzione di gravidanza, sono temi forti, ai quali c’è chi ha scelto di avvicinarsi per stare accanto, senza giudicare: “Misericordia, non giudizi” ha detto all’inizio della sua omelia don Vincenzo Amadio, parroco della parrocchia di San Pietro Apostolo a Pescara, presiedendo la celebrazione in sostituzione dell’arcivescovo di Pescara – Penne. Il suo è un invito a non far sentire in colpa quelle donne che spesso arrivano nelle chiese o nelle varie associazioni mentre vivono situazioni difficili. Parole, quelle di don Vincenzo, su cui davvero vale la pena riflettere:

https://vorticimagazine.tumblr.com/post/173926021561/messa-per-i-bambini-non-nati-a-pescara-estratto

A Pescara, tra i presenti, ci sono tante persone che in questi anni hanno collaborato e ancora collaborano con il Movimento per la Vita e con le tante realtà dell’associazionismo che ogni giorno si battono per assicurare a chi è in difficoltà una mano concreta, un gesto di attenzione, di misericordia, senza giudizio. A  spiegare come, perchè e quando è nato il Movimento per la Vita italiano è stata la Presidente di FederVita abruzzo, Patrizia Ciaburro, proprio all’inizio della liturgia:

https://vorticimagazine.tumblr.com/post/173926198676/messa-per-i-bambini-non-nati-a-pescara

La celebrazione è stata davvero ricca di momenti significativi, come la preghiera di una bambina e di alcuni ragazzi che chiedono attenzione sempre e comunque alla Vita, in tutte le sue fasi. Ma un vero e proprio inno sul tema s’è innalzato alla fine, quando sono intervenuti Patrizio de Caris, docente di biologia in una scuola pescarese, e sua moglie Maria Gina Fratalocchi, Presidente del Movimento per la Vita di Pescara. Se il primo ha ricordato i numeri relativi agli aborti in Italia (oltre sei milioni quelli avvenuti in quarant’anni con aborto chirurgico e oltre 404.000 le pillole abortive vendute nel 2016), la seconda ha rivolto un messaggio che fa tesoro dell’esperienza di ogni giorno:

https://vorticimagazine.tumblr.com/post/173926389271/messa-per-i-bambini-non-nati-a-pescara

La misericordia verso le donne, verso i bambini che hanno tutto il diritto di crescere, verso le persone che vivono momenti difficili, verso le donne che non ce l’hanno fatta, ma che adesso possono e devono ripartire nel cammino della vita, proprio come è accaduto già a tante, il cui dolore non si cancella, ma che oggi possono ricominciare a sperare. Misericordia, in inglese, si dice “mercy“: proprio questo, forse non a caso, è il nome che portano tante donne africane. Ed è anche il nome di quella bimba, nata mentre era in arrivo a Lampedusa, tra i tanti migranti in fuga dalla guerra o dalla povertà, la cui storia vera fa da testo della canzone dei “Madame Monsieur”. Vortici.it ve la fa ascoltare (con la traduzione sotto il video) perchè davvero colpisce, anche grazie al suo ritmo e a quel suo alternare la “y” con la “i” nella parola che le dà il titolo: come a dire “grazie per l’amore”…

Sono nata stamattina

Mi chiamo Mercy

vicino al mare

tra due Paesi: Mercy.

 

Era un lungo cammino e la mamma lo ha intrapreso

Mi aveva nella pancia, otto mesi e mezzo, oh sì!

Otto mesi e mezzo

Si è lasciata la casa, era la guerra.

Su una cosa aveva ragione: non c’era niente da perdere

Tranne la vita. 

 

Sono nata stamattina, mi chiamo Mercy

Mi si è tesa la mano e sono in vita

Io sono tutti i bambini che il mare ha preso

Vivrò cento, mille anni, mi chiamo Mercy.

 

Se è urgente nascere

comprendete anche 

che è urgente rinascere

quando tutto è distrutto.

Mercy

 

E là, davanti ai nostri occhi, il nemico

Un’immensità blu, può essere infinita

Se ne conosceva il prezzo

Emergendo da un’onda, una nave amica

ha ridato la sua possibilità alla nostra sopravvivenza

È là che ho spinto il mio primo grido.

 

Sono nata stamattina, mi chiamo Mercy

Mi si è tesa la mano e sono in vita

Io sono tutti i bambini che il mare ha preso

Vivrò cento, mille anni, mi chiamo Mercy.

 

Dietro i semafori

sarà questo il porto buono?

Che sarà domani?

Faccia a faccia o mano nella mano

Che sarà domani?

 

Sono nata stamattina

Mi chiamo Mercy

 

Grazie, Mercy  
Grazie, Mercy  
Grazie, Mercy  
Vado bene, grazie

Grazie, Mercy  
Grazie, Mercy  
Grazie, Mercy  
Vado bene, grazie.

 
Grazie, Mercy  
Grazie, Mercy  
Grazie, Mercy  
Vado bene, grazie.

 
Grazie, Mercy  
Grazie, Mercy  
Grazie, Mercy  
Vado bene, grazie.

 

Massimiliano Spiriticchio

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