Cultura Società

LO STATO DI SALUTE DELLA LINGUA ITALIANA? LA PAROLA A UN FESTIVAL…

mercoledì, Aprile 19, 2017
LO STATO DI SALUTE DELLA LINGUA ITALIANA? LA PAROLA A UN FESTIVAL…

L’italiano deriva dal latino come le altre lingue romanze (portoghese, spagnolo, francese, ecc.), queste lingue non derivano dal latino classico degli scrittori ma, dal cosiddetto “latino volgare”, ossia la lingua popolare dei soldati, dei provinciali, che parlavano in modo diverso dai romani istruiti della capitale.
La genesi di una lingua è un fenomeno lungo e complesso: durante il passaggio dal latino alle lingue romanze, la trasformazione durò secoli e si svolse sul piano dell’oralità, poiché il latino continuò a mantenere il suo ruolo di lingua nella scrittura e nella cultura.
Come sta la lingua italiana? Che problemi ha? Quale futuro si prospetta?
Queste domande potrebbero apparire insignificanti o addirittura inopportune ma solo in apparenza…
Il 9 Aprile scorso si è concluso a Siena il Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia, sono stati proposti dei test agli studenti delle scuole medie, superiori e universitari (iscritti al primo anno di Linguistica), le cui risposte hanno dato esiti poco incoraggianti.
Massimo Arcangeli preside della facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Cagliari e membro del collegio di dottorato in Storia linguistica Italiana, presso l’università la Sapienza di Roma, nella sua introduzione al Festival sostiene: “L’analfabetismo è tornato a incombere in nuove, insidiose forme funzionali”.
In sostanza per i giovani emerge la totale incapacità di leggere e avvicinarsi a un testo in maniera critica ed efficace, in modo da poterlo adattare alle diverse situazioni.
Sostiene il professor Arcangeli: “Oggi il numero di chi scrive in modalità digitale è incomparabilmente elevato, ma si registra l’insufficienza di una qualità che proceda di pari passo con la quantità, di una lingua, una logica e una cultura che s’impegnino per andare oltre la superficie e si ancorino a una qualunque terra”. […]
“Molti dei nostri giovani, non sanno procedere ordinatamente e non riescono a riprendere il filo del discorso dal punto in cui lo hanno interrotto. Il futuro? La prepotenza visiva dei nostri tempi potrebbe vaporizzare le qualità necessarie per affrontare una pagina scritta. Potremmo essere traghettati nell’instabilità permanente delle lingue, un ritorno a condizioni premoderne, l’analfabetismo dell’Europa medievale”.

Immagine: https://it.123rf.com/

Annapaola Di Ienno

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