Media Società Sports Storia

Lo sport, le Paralimpiadi e la campionessa psicologa di Londra 2012

giovedì, Settembre 3, 2020
Lo sport, le Paralimpiadi e la campionessa psicologa di Londra 2012

Quelli che stiamo vivendo avrebbero dovuto essere i giorni di un grandissimo evento sportivo che però è solo rimandato: stiamo parlando delle Paralimpiadi di Tokyo, che sono ora previste per dal 24 agosto al 5 settembre 2021. Ma in questi stessi giorni l’Italia e il mondo intero stanno notando che lo sport non ha smesso di esserci, ammirati come siamo dai paesaggi stupendi che il Tour de France ci sta mostrando dal Paese transalpino, lasciandoci tra l’altro pregustare quelli che attendiamo tutti di vedere da un Giro d’Italia che, tra il 3 ed il 25 ottobre ci mostrerà uno spettacolo che fa parte del fascino del ciclismo, viste la facili previsioni di salite all’insegna di precipitazioni che potrebbero rendere ancora più appassionante la Corsa Rosa. Eppure in questi giorni accadono eventi davvero speciali e anniversari da ricordare: a proposito dei primi, c’è da dire che ne ritorna uno in programma in una delle zone più colpite nel periodo che stiamo vivendo: il Veneto. Il Serenissima Para Athletics Meeting, come racconta Il Gazzettino, si svolgerà il 5 e 6 settembre allo stadio comunale di Cassola, in provincia di Vicenza, e vedrà in scena atleti paralimpici delle federazioni Fispes e Fisdir e atleti normodotati Fidal delle categorie giovanili e assolute.

L’anniversario invece è quello di una storica impresa, ottenuta da una straordinaria atleta italiana in un contesto altrettanto meraviglioso: l’evento furono le Paralimpiadi di Londra 2012 e lei è Cecilia Camellini. Siamo nel bel mezzo di Giochi che hanno indubbiamente segnato una svolta anche nella percezione collettiva riguardante lo sport paralimpico, perchè tutti avevamo in quei giorni la sensazione chiara che gli uomini e le donne in gara venivano ammirati e celebrati esattamente per quello che erano: atleti in gara, non disabili che praticano attività sportive. La passione del pubblico inglese, quella degli spettatori di tutto il mondo, l’interesse fortissimo mostrato dagli italiani erano una miscela troppo bella perchè una grandissima campionessa allora ventenne non emergesse con la sua classe e la sua grinta, la sua eleganza e la sua forza dalla piscina dell’Aquatic Center di Londra. Già quattro anni prima, a Pechino, la Camellini aveva stabilito un record: era stata infatti, con i suoi 16 anni, la più giovane atleta paralimpica italiana e aveva conquistato due medaglie d’argento. Ma a Londra, in quell’indimenticabile 2012, Cecilia è entrata di diritto nella storia dello sport, vincendo due medaglie d’oro con altrettanti primati mondiali nei 50 e 100 metri stile libero nella categoria S11, quella degli atleti non vedenti. La sua impresa meravigliò anche i telecronisti britannici, come documenta questo video che, tratto dalla pagina ufficiale dei Giochi Paralimpici, mostra la diretta della finale dei 100, in cui l’atleta modenese migliorò un record che lei stessa aveva stabilito due anni prima. La gara fu disputata il 31 agosto 2012, e questa telecronaca è una testimonianza chiarissima dell’emozione che suscitò:

Ma chi pensasse che Cecilia Camellini abbia vissuto  e stia vivendo solo per il nuoto si sbaglierebbe di grosso: Cecilia infatti non ha mai pensato di abbandonare la piscina e l’acqua, ma a questa sua passione ne ha sempre affiancata un’altra: quella per la psicologia. Queste due passioni, per la campionessa di Londra 2012, non sono affatto in contrapposizione: “L’attività sportiva e lo studio della psiche umana nelle sue varie manifestazioni (cognitiva, affettiva, relazionale e sociale)- spiega oggi sul suo sito – sono alla base della mia professione di psicologa. Credo – prosegue – che la psicologia e lo sport siano in grado di potenziarsi reciprocamente e che insieme possano aiutare le persone a migliorare la propria qualità di vita, diventando maggiormente consapevoli del rapporto con se stesse e con gli altri. Come atleta della nazionale di nuoto paralimpico ho allenato il mio corpo e la mia mente ad avere un obiettivo e perseguirlo con impegno e ho imparato a fare della sconfitta un’occasione di confronto e di crescita. Ma soprattutto, ho potuto toccare con mano la meraviglia che si nasconde dentro la capacità di accogliere la diversità, trasformando in opportunità quelli che noi chiamiamo limiti”.

Insomma, anche in anni come questo 2020 in cui non è facile affrontare le situazioni che si vivono, anzi soprattutto in periodi simili, lo sport e le persone con disabilità si rivelano in grado di mostrare a tutti come guardare alla vita con prospettive nuove e vivere anche le difficoltà come opportunità. Cecilia non parla di questo come di un percorso facile e, con la sua professione, ha deciso di aiutare gli altri anche in percorsi che portino proprio ad affrontare le difficoltà. Tuttavia la campionessa psicologa scrive anche della sua disabilità in termini decisamente positivi: “La vita di chi non vede – afferma ancora sul suo sito – non è al buio, come molti pensano. Esattamente come quella di tutti è fatta di sorrisi, ostacoli, emozioni e pensieri da esplorare prima con il cuore, poi con le altre capacità che abbiamo. Assieme a chi si mette in gioco con me trovo il modo di compensare, non di sostituire, ciò che non posso vedere. Vivo la mia disabilità come una delle tante caratteristiche della mia persona e un modo per offrire un punto d’osservazione alternativo, in grado di aggiungere valore attraverso la mancanza di qualcosa che per molte persone è quasi scontato”.

Se lo sport paralimpico continuerà a farci vedere che tutti abbiamo caratteristiche che percepiamo come difetti e che possiamo trasformarle in qualcosa che può aggiungere valore a noi stessi e al mondo in cui viviamo, allora forse sarà sempre una delle attrazioni più belle ed affascinanti che l’umanità potrà vivere.

Massimiliano Spiriticchio

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked

Acconsento alla conservazione ed al trattamento dei miei dati personali, secondo le regole descritte nella Privacy area di Vortici.it, per inviare questo commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Nella nostra privacy Cookie area hai la possibilità di revocare il tuo consenso ai cookies di navigazione in ogni momento. Inoltre, sempre nella privacy cookie area sono illustrati i vari tipi di cookies in dettaglio, oltre alla nostra privacy policy per la sicurezza dei tuoi dati personali ed i tuoi diritti. Acconsenti all'uso dei cookies di navigazione? maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi