Cultura curiosità Internazionale Lifestyle

L’italiano amatissimo anche fuori dal Belpaese: patrimonio e ricchezza da custodire e condividere

giovedì, Ottobre 25, 2018
L’italiano amatissimo anche fuori dal Belpaese: patrimonio e ricchezza da custodire e condividere

Quali sono le lingue più studiate al mondo? Attenzione: non le più parlate, ma le più studiate. Non è una distinzione da poco, perchè è facile intuire che le lingue più parlate sono l’inglese, il cinese, lo spagnolo e il francese, dato che queste sono le lingue più diffuse, grazie a popolazioni numerose, come nel caso del cinese, ed ex colonie, come accade invece per le altre tre lingue citate. Decisamente meno scontata scontata è la classifica che riguarda lo studio della lingue, perchè, in questo caso, entrano in gioco diversi fattori che hanno a che fare anche con il prestigio e l’interesse culturale e sociale che una lingua inevitabilmente ha. Ecco allora che le sorprese non mancano: infatti, nella classifica delle lingue più studiate, se al comando troviamo l’inglese, al secondo c’è lo spagnolo e al terzo il cinese, in quarta posizione, ai piedi del podio, troviamo… l’italiano! È questa la per molti inattesa notizia arrivata dalla III edizione degli Stati Generali della Lingua Italiana. Nell’occasione è stata presentata la quinta edizione di uno studio commissionato dal Ministero degli esteri del nostro Paese, un’indagine statistica con dati raccolti in tutti i Paesi del mondo, coinvolgendo Università, scuole dei vari Paesi e Centri di Studio dell’italiano all’estero. Basta leggere un brano riportato nel resoconto ufficiale per capire quanto la lingua del Belpaese sia oggetto di interesse per gli studenti a livello mondiale:

“Dall’ultima rilevazione – si legge nel documento – si è registrato un incremento complessivo di studenti di italiano pari al 3,85%.
Questo dato può essere naturalmente scomposto per singoli Paesi o aree geografiche e nei diversi contesti di apprendimento. Un aumento che balza certamente agli occhi è quello registrato in Egitto, paese le cui Autorità locali hanno fornito nuovamente tutti i dati a loro disposizione sull’insegnamento dell’italiano nelle scuole pubbliche; grazie a questo aggiornamento, a fronte dei 79.149 alunni rilevati lo scorso anno, il censimento del 2017 riporta il dato sopra le 120 mila unità (121.909), analogo ai livelli di due anni fa. Altri aumenti significativi si sono verificati quest’anno in Francia (+14,29%, pari a 39.292 studenti), Germania (+8,22%, pari a 19.559 studenti), Stati Uniti (+8,73%, pari a 17.813 studenti) e Uruguay che ha fatto registrare un aumento degli studenti rilevati di quasi il 200% (+197%, pari a 13.213 studenti). Al contrario, in Venezuela il perdurare dell’instabilità ha reso difficile reperire i dati richiesti alla rete diplomatico-consolare: di qui il calo per il secondo anno consecutivo (-36,72%, pari a 4.882 studenti), in un Paese in cui storicamente la domanda di italiano è consolidata. Il dato complessivo del Regno Unito ha registrato una diminuzione di oltre 11 mila studenti (-28,08%, pari a 11.152 studenti): in questo caso, rispetto allo scorso anno, è stata compiuta un’analisi più approfondita dei dati reperiti, diminuendo la componente stimata a favore di quella realmente censita. Analogo è il caso del Giappone, dove la contrazione di 11.544 studenti (-36,28%) è parzialmente da ricondurre alla rilevazione degli studenti effettivi frequentanti i corsi presso i due Istituti Italiani di Cultura di Tokyo e Osaka, evitando un doppio conteggio di studenti frequentanti più corsi di italiano durante il medesimo anno accademico”. 

Insomma: dal Giappone all’Australia, dal Venezuela al Brasile e agli Stati Uniti, dall’Egitto alla Francia: tutti a studiare italiano! Anzi, a scorrere le cifre, si scopre addirittura che il Paese straniero in cui la lingua del Belpaese è maggiormente studiata è l’Australia con 314.716 studenti, seguito dalla Francia (la cui lingua è alle spalle della nostra tra le più studiate nel mondo) con 314.190 e al terzo posto c’è la Germania con 257.469 studenti. I dati, tra l’altro, dicono che la richiesta di lingua italiana arriva soprattutto da chi frequenta le scuole pubbliche. Ma perchè? A questa domanda non esiste una risposta unica e non si può certamente dire che la presenza di migranti italiani è la motivazione preponderante in tutte le realtà del Pianeta Terra. Se infatti c’è chi studia questa lingua perchè spera in un futuro nel nostro Paese, come probabilmente accade per gli egiziani, o chi vive in Paesi nei quali la presenza italiana è forte, come la Svizzera e lo stesso Brasile, c’è anche chi sceglie l’italiano per amore di questa lingua o per ragioni professionali. Pensate, ad esempio, agli spartiti musicali in uso nelle orchestre: sapete in che lingua sono indicati i tempi da seguire? Semplice: in italiano! Il motivo? Secondo l’Oxford Dictionaries “l’Italia ha stabilito un’egemonia linguistica nella gran parte della musica artistica europea. Risulta evidente considerando il numero di innovazioni in questo ambito che sono partite proprio dall’Italia – si pensi alla pentagramma di Guido d’Arezzo, ad alcune forme musicali come la cantata, il concerto, la partita, il rondò e non da ultimo l’Opera”. Non solo: pensate adesso alla moda. Quanti nomi di case di moda conoscete? Non le citiamo per non fare pubblicità, ma sicuramente la capacità italiana di cucire abiti e creare con i tessuti ha lasciato traccia a livello internazionale, se è vero che noti marchi dell’abbigliamento italico sono presenti in tantissimi Paesi, compresi quelli che con il nostro competono in quest’ambito. Lavorare nel campo della moda conoscendo l’italiano è dunque un indubbio vantaggio per chi vuole farsi notare in questo settore. Ma ovviamente non si può non citare il cibo: il fatto stesso che i nostri prodotti all’estero debbano fronteggiare sia quelli di altri Paesi, sia soprattutto le discutibilissime imitazioni dimostra l’attrattività della prodotto”fatta in Italia” e della cucina “all’italiana”. Ve l’immaginate un grande chef che non conosca quella cucina e la sua lingua?

Insomma di motivi per capire quanto sia plausibile la classifica che mette la lingua dell’Italia al quarto posto tra quelle più studiate al mondo ce ne sono diversi. L’esultanza per questo risultato è assolutamente giustificabile, anche perchè è il segno di un Paese vitale che sa farsi apprezzare ed amare nel contesto internazionale. Da questa notizia arrivano però anche alcuni stimoli, sottolineati dallo stesso Presidente della Repubblica d’Italia, Sergio Mattarella, che ha richiamato alla protezione della nostra lingua dagli eccessi nell’uso di termini stranieri ed ha osservato che essa svolge un ruolo fondamentale nel processo d’integrazione degli stranieri che vivono sul nostro territorio nazionale. Ecco dunque il discorso che il Presidente ha tenuto ricevendo al Quirinale i partecipanti agli Stati Generali della Lingua Italiana nel mondo. Uni discorso che merita di essere ascoltato perchè ricco di stimoli e di giusto e rinnovato invito alla difesa di un patrimonio che può essere ricchezza per l’Italia solo se inteso come strumento insostituibile di condivisione tra italiani e non:

Best Regards

— Massimiliano Spiriticchio

Author Signature for Posts

Scrivi un commento

comments

Instagram @ Vortici
  • La scadenza del copyright e le sue bellissime conseguenze per gli autori del 900’
Per saperne di più:
http://vortici.it/la-scadenza-del-copyright-e-le-sue-bellissime-conseguenze-per-gli-autori-del-900/
  • Per saperne di più:
http://vortici.it/frodi-tranelli-e-raggiri-sul-web-stopparli-si-puo/
  • Riscaldamento in casa con stufe a pellet? Sì, ma…
Per saperne di più:
http://vortici.it/riscaldamento-in-casa-con-stufe-a-pellet-si-ma/
  • Articolo su antitruffa
Per saperne di più:
http://vortici.it/frodi-tranelli-e-raggiri-sul-web-stopparli-si-puo/
  • Dialoghi "Conversazioni sulla natura dell'universo"
Per saperne di più:
http://vortici.it/un-nuovo-modo-di-leggere-la-scienza-e-la-fisica/
  • Una lingua antica può salvare il patrimonio intellettuale e culturale odierno…
http://vortici.it/una-lingua-antica-puo-salvare-il-patrimonio-intellettuale-e-culturale-odierno/
  • Sfiorar l’anima
http://vortici.it/sfiorar-lanima/
  • Il fenomeno dell’immigrazione raccontato ai bambini
Un libro di Carlo Marconi
http://vortici.it/il-fenomeno-dellimmigrazione-raccontato-ai-bambini/

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Nella nostra privacy Cookie area hai la possibilità di revocare il tuo consenso ai cookies di navigazione in ogni momento. Inoltre, sempre nella privacy cookie area sono illustrati i vari tipi di cookies in dettaglio, oltre alla nostra privacy policy per la sicurezza dei tuoi dati personali ed i tuoi diritti. Acconsenti all'uso dei cookies di navigazione? maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi