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L’energia geotermica: i risultati sorprendenti di uno studio italo – francese

lunedì, Maggio 24, 2021
L’energia geotermica: i risultati sorprendenti di uno studio italo – francese

L’energia geotermica: i risultati sorprendenti di uno studio italo – francese

Sapete perfettamente che Vortici.it, si occupa anche di temi ambientali. La nostra sezione dedicata che trovate cliccando su questo link, conferma il nostro sguardo vigile e attento, è un fatto di sensibilità e di amore verso l’ambiente, che tentiamo di trasmettere anche a voi lettori, destando curiosità.

Spero converrete sul fatto che politiche incentrate sull’ecosostenibilità siano l’unica strada da percorrere, se vogliamo evitare ulteriori squilibri naturali, con conseguenze disastrose per il nostro Pianeta. Detto ciò possiamo affermare che esistono già piccole realtà consolidate che riguardano diversi settori, atti a promuovere progetti che mirano alla salvaguardia dell’ambiente.

Prima di darvi conto di una notizia sorprendente che, ci riguarda da vicino, come Paese occorre prima spiegare cos’è esattamente l’energia geotermica, lo facciamo affidandoci a questo contributo di facile comprensione:

Fatta questa doverosa premessa, torniamo alla notizia sorprendente: si tratta di una ricchezza che si trova scavando gallerie nel cuore delle Alpi dove ha sede il maxi tunnel per la nuova ferrovia Torino-Lione,  lungo oltre 57 km tra Italia e Francia. Spiega il tutto Vittorio Verda, professore del dipartimento Energia del Politecnico di Torino, membro del team di ricerca che ha studiato, in collaborazione con Telt (Tunnel Euroalpine Turin Lyon), questa risorsa. Nello specifico parliamo di acqua calda tutto l’anno, da utilizzare come fonte di energia geotermica.

“Le potenzialità sono molto interessanti, – dice Verda – soprattutto quando si tratta di gallerie alpine di lunghezza significativa. Quando al di sopra si trova un massiccio montuoso la temperatura della roccia nella quale la galleria è scavata risulta praticamente costante durante l’anno e facilmente superiore ai 20 gradi. Questo rende particolarmente conveniente l’uso della risorsa per impieghi termici quali ad esempio il riscaldamento di abitazioni, la fornitura di calore a processi produttivi nel settore industriale o agricolo, l’alimentazione di stazioni termali”. Inoltre se all’interno della galleria è presente acqua di drenaggio “la si può utilizzare direttamente – spiega Verda – così facendo si facilita lo sfruttamento della risorsa e lo si rende più efficiente”.

Lo studio degli esperti del Politecnico ha avuto due fasi: nella prima sono state messe a confronto le acque superficiali e quelle in galleria, nella seconda sono state approfondite le opzioni per la valorizzazione energetica in base alle portate attese.

L’accordo di partnership tra Telt e Politecnico di Torino, siglato nel 2017, ha suggellato una collaborazione attiva da molti anni. “La tematica della geotermia – spiega ancora Verda – presenta aspetti multidisciplinari, che semplificando possono essere ricondotti a quanto accade nel sottosuolo e quanto accade al di sopra. Per questa ragione, la ricerca ha visto il coinvolgimento di due dipartimenti del Politecnico: Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture ed Energia”.

La ricerca di Telt e Politecnico hanno fatto tesoro di esperienze simili in altri contesti europei: ad esempio “sul portale svizzero del tunnel di base del San Gottardo – dichiara il professor Verda – è stato effettuato un collegamento del sistema di captazione delle acque con l’impianto di riscaldamento della palazzina uffici e manutenzione della società che esercisce il traforo. In Italia è molto interessante il progetto proposto per il traforo del Fréjus. Una prima fase del progetto ha previsto il collegamento della palazzina uffici del traforo. A valle della sperimentazione dell’impianto pilota si prevede di poter utilizzare la risorsa per il riscaldamento della città di Bardonecchia”.

Oltre agli aspetti energetici e ambientali, sono stati approfonditi anche quelli economici, “attraverso una comparazione dei costi – fa notare Verda – che devono essere complessivamente sostenuti per la realizzazione e il funzionamento dell’impianto con quelli che sarebbero necessari nel caso delle soluzioni di comune impiego. Lo studio ha evidenziato come la distanza tra il sito di utilizzo e il portale della galleria sia un elemento fondamentale per la fattibilità economica dell’opera”.

 

* Occorre responsabilizzare noi stessi! rispettare e attenerci tutti, scrupolosamente e responsabilmente alle regole che abbiamo ricevuto in attesa di ricevere il vaccino. Abbiate cura di voi, dei vostri cari e dei vostri amici.

 

Immagine di copertina: Power plant geotermico ovvero impianto elettrico geotermico (Pixabay)
Fonte video: https://www.youtube.com

 

Annapaola Di Ienno

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