Economia Società

L’Emporio della solidarietà: quando davvero libertà è partecipazione

mercoledì, Ottobre 25, 2017
L’Emporio della solidarietà: quando davvero libertà è partecipazione

“Libertà è partecipazione!”: così cantava un mito della nostra musica, Giorgio Gaber, in una canzone che non riguarda soltanto la politica ma, più in generale il modo di stare dentro la nostra società. Già: “Libertà è partecipazione!” devono aver pensato alla Caritas Italiana quelli che, in varie parti d’Italia, hanno messo a punto un servizio ormai entrato a far parte in modo stabile delle attività che questa grande realtà del volontariato porta avanti: l’Emporio della solidarietà, che si basa proprio sui concetti di libertà e partecipazione. L’idea è semplice: far fare la spesa anche a chi non ha il denaro per farla. Come? Attraverso una positiva collaborazione con lo Stato, rappresentato dai Comuni, e con diverse aziende private. Gorizia, Parma, Prato, Ascoli Piceno, Pescara, Lecce e Lamezia Terme sono solo alcune delle realtà territoriali che accolgono quest’esperienza. Come? Attraverso accordi con le Istituzioni locali, Comuni in testa, che provvedono a pagare la spesa per chi rientra in determinate condizioni legate principalmente al reddito, ma anche grazie a quei privati che mettono a disposizione i loro prodotti, spesso gratis. Chi pensa di poter usufruire dell’Emporio nella sua città, laddove c’è, deve presentarsi al Comune e seguire le procedure previste. Se, dopo i dovuti riscontri, risulta che le condizioni effettivamente ci sono, al diretto interessato viene data una tessera su cui ogni mese sono caricati dei punti da spendere. Con la tessera si va all’Emporio e si fa la spesa acquistando i prodotti appositamente sistemati sugli scaffali, come in ogni supermercato che si rispetti. Non mancano le etichette poste in bella vista ad indicare il prezzo, che però è espresso non in euro, ma in punti. Quando poi si arriva alla cassa, si dà la tessera al cassiere o alla cassiera, che inserisce i dati sul computer e stampa lo scontrino, su cui c’è scritto quanti punti sono stati spesi, cosa è stato acquistato e quanti punti rimangono sulla tessera. E non mancano i commessi che aiutano le persone nei vari reparti.

Il concetto che muove tutto è quello dell’economia circolare e solidale, ma c’è anche l’idea di non fare assistenzialismo, aiutando invece le persone e le famiglie a ripartire dopo un momento di difficoltà. Proprio per questo la Caritas sottolinea con forza che l’aiuto dura alcuni mesi, cioè fino a quando dura il fatto che ha determinato la difficoltà economica, specificando che per le situazioni “croniche” ci si attiverà poi in un altro modo. Inoltre si cerca di sensibilizzare le aziende del territorio che, in molti casi, già da tempo collaborano, rimettendo in circolo i loro prodotti e avendo comunque la possibilità di farli gustare producendo benessere per tutti e non solo per chi può comprare con gli euro.

Ma il punto forte di questa proposta è che chi riceve quest’aiuto è chiamato proprio alla libertà ed alla partecipazione: poter mettere nel carrello le cose che servono non è soltanto poter decidere cosa prendere e cosa no in base alle proprie esigenze, ma anche partecipare alla vita della propria famiglia, allenarsi sempre a pensare non solo per se stessi, ma anche per gli altri. Sapere che l’aiuto ad un certo punto finirà significa dover cercare proficuamente un lavoro che consenta possibilmente una certa autonomia, magari anche utilizzando con intelligente umiltà l’aiuto che le varie associazioni di volontariato forniscono in questo senso.

Insomma: dietro l’esperienza degli Empori Caritas ci sono tanti elementi che spingono anche a riflettere e a considerare il fatto che persone comuni, come i volontari, forniscono un contributo, non solo in termini di operosità, ma anche in termini di idee, che si sta dimostrando davvero utilissimo in un tempo difficile come il nostro. Sarà per questo che quel primo Emporio nato a Roma sul finire del 2006, è stato il primo non solo nella nostra Italia, ma in tutta Europa? Forse sì, forse davvero la fantasia della solidarietà, partita proprio dal nostro Paese, ne sta contagiando positivamente anche tanti altri. Non sarà la soluzione della crisi, ma sicuramente è una risposta che dice :”Libertà è partecipazione” perchè, per cambiare un’economia spesso ingiusta in quanto basata sul profitto del singolo e non sul Bene della collettività, in molti ormai pensano che sia necessaria un’economia che metta al centro la relazione e, quindi, appunto, la partecipazione.

Massimiliano Spiriticchio

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked

Acconsento alla conservazione ed al trattamento dei miei dati personali, secondo le regole descritte nella Privacy area di Vortici.it, per inviare questo commento

Instagram @ Vortici
  • Ma le periferie esistono davvero? Forse qualcuno di voi, leggendo il titolo di quest’articolo, ha pensato che la risposta alla domanda in esso contenuta sia scontata. Molto spesso, in effetti, capita di vedere che, nelle nostre città, le zone sono ben distinte, tra quelle più ricche, sicure, colorate e quelle invece più degradate, che appaiono scolorite e povere. Leggi su vortici.it
  • Le giornate d'Autunno alla scoperta di un'Italia bellissima. Leggi su vortici.it
  • Il ruolo della luce nella medicina rigenerativa. Leggi su vortici.it
  • Immagine di Instagram
  • La scadenza del copyright e le sue bellissime conseguenze per gli autori del 900’
Per saperne di più:
http://vortici.it/la-scadenza-del-copyright-e-le-sue-bellissime-conseguenze-per-gli-autori-del-900/
  • Per saperne di più:
http://vortici.it/frodi-tranelli-e-raggiri-sul-web-stopparli-si-puo/
  • Riscaldamento in casa con stufe a pellet? Sì, ma…
Per saperne di più:
http://vortici.it/riscaldamento-in-casa-con-stufe-a-pellet-si-ma/
  • Articolo su antitruffa
Per saperne di più:
http://vortici.it/frodi-tranelli-e-raggiri-sul-web-stopparli-si-puo/

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Nella nostra privacy Cookie area hai la possibilità di revocare il tuo consenso ai cookies di navigazione in ogni momento. Inoltre, sempre nella privacy cookie area sono illustrati i vari tipi di cookies in dettaglio, oltre alla nostra privacy policy per la sicurezza dei tuoi dati personali ed i tuoi diritti. Acconsenti all'uso dei cookies di navigazione? maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi