Redazione Società

Le Donne Italiane e la Costituzione

lunedì, Febbraio 19, 2018
Le Donne Italiane e la Costituzione

Sono state importanti per la Costituzione italiana, si sono battute affinchè ci fossero norme o meglio, principi a difesa della parità tra uomini e donne, hanno favorito la nascita di leggi fondamentali per la famiglia e la società, ma sono poco conosciute. Parliamo  delle  “madri costituenti”. Furono 21 le donne elette nel 1946 all’Assemblea Costituente, cinque di esse: Maria Federici, Angela Gotelli, Nilde Jotti, Teresa Noce, Lina Merlin, parteciparono alla commissione incaricata di elaborare la Costituzione italiana.
Era  il 2 Giugno 1946 quando, per la prima volta, alle donne italiane fu permesso di votare alle elezioni politiche: fino ad allora, infatti, questo diritto era stato riservato esclusivamente agli uomini.  Occorre ricordare che, fino alla fine del XIX secolo, si era largamente diffusa la convinzione secondo la quale, la donna in quanto tale, non potesse partecipare alla vita politica a causa della propria “emotività”, vista unicamente  come una barriera pronta a sconvolgere, la gestione degli Affari di Stato.

Un fatto storico innegabile, farà da sfondo a un totale cambio di rotta a questo modo di pensare: durante la Seconda Guerra Mondiale noi donne(erroneamente ritenute un sesso debole), sostituimmo gli uomini in molti campi e con la partecipazione alla Resistenza, il nostro ruolo divenne fondamentale per la liberazione del Paese. Tutto questo porterà a una svolta decisiva.

Questo breve contributo documenta storicamente quale momento importante l’Italia si apprestava a vivere:

Nel Giugno del 1946 ci recammo in massa alle urne per votare anche il Referendum Istituzionale per scegliere quella che sarà la nostra forma di governo: Monarchia o Repubblica?. L’esito è noto ovviamente, optammo per la seconda scelta.

Le donne elette, pur arrivando a rappresentare solo il 4% tanto da essere guardate dai 535 deputati uomini con un certo paternalismo, dettero un contributo fondamentale per rendere la Costituzione italiana – che quest’anno compie settant’anni – una carta legislativa(mi piace definirla così), tra le più moderne e valide per la Difesa dei Diritti dell’Uomo e in grado di garantire pari dignità sociale in ogni campo.

Un esempio è dato dall’articolo 3 che recita così:  “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua[…]” (immagine di copertina), la specificazione “di sesso” la si deve alla caparbietà di una delle madri costituenti: Lina Merlin. La legge sulla maternità, una delle più avanzate del mondo, fu firmata da Teresa Noce.

Diverse per estrazione sociale queste donne della Repubblica, avevano in comune la lotta partigiana, che per alcune significò anche il carcere o l’esilio: nove erano Comuniste, cinque dell’UDI- Unione Donne in Italia(Adele Bej, Nadia Gallico Spano, Nilde Jotti, Teresa Mattei, Angiola Minella, Rita Montagnana, Teresa Noce, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi); nove Democratiche Cristiane(Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Maria Federici, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Maria Nicotra, Vittoria Titomanlio); due Socialiste(Angelina Merlin e Bianca Bianchi) e una della lista “Uomo Qualunque”(Ottavia Penna Buscemi).

“Era forte tra loro la volontà di collaborare per rappresentare la vita e i pensieri delle donne italiane. Fecero gioco di squadra e la loro unità ha contribuito a scrivere articoli della Costituzione molto avanzati per quei tempi e fondamentali per il futuro”, sottolinea Livia Turco, Presidente della Fondazione Nilde Iotti, che da tempo si reca nelle scuole per far conoscere il ruolo delle madri costituenti.

“Elemento centrale del loro contributo è stato di avere messo al centro il tema della dignità umana – aggiunge -. E quindi di avere rivendicato una uguaglianza non solo giuridica, ma sostanziale”.

Fonte video: https://www.youtube.com

Sante Pollastro

Documentario sulla storia della nascita della Costituzione – (20 Novembre 2010)

Annapaola Di Ienno

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