Cultura Eventi La Buona Scienza Lifestyle Società

“La sordità è stata la mia forza per essere quella che sono”

mercoledì, Febbraio 24, 2021
“La sordità è stata la mia forza per essere quella che sono”

C’è un grande evento che saremo chiamati a vivere tutti insieme tra qualche giorno. Sarà uno di quegli eventi in grado di coinvolgere tantissime persone, ma allo stesso tempo di sottolineare l’importanza di un tema che riguarda o potrebbe riguardare da vicino tanti di noi. Stiamo parlando della Giornata Mondiale dell’Udito, A indire l’iniziativa, in programma il prossimo 3 marzo, è l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che quest’anno ha deciso di dedicare la Giornata al tema Per un udito protetto per tutti. Sono diverse le iniziative che si susseguiranno in varie parti del mondo e nella nostra Italia, grazie anche a dibattiti online e consulti in diretta con specialisti promossi nell’ambito della due giorni che, il 2 e 3 marzo prossimi, si svolgerà sul sito web www.hearathon.it , guidata dall’associazione Nonno Ascoltami! – Udito Italia Onlus. Nell’occasione sarà anche presentato il World Report on Hearing, un documento messo a punto dal World Hearing Forum, organismo voluto dall’OMS proprio per alzare l’attenzione sul preoccupante aumento dei disturbi uditivi nel mondo. Noi di Vortici.it, da sempre attenti a cercare le buone notizie per farle venire alla ribalta, ma anche a condividere con voi storie ricche di spunti e positività, abbiamo deciso di chiedere ad una nostra amica di condividere con noi la sua testimonianza sulla sordità e su come affrontarla. Per questo abbiamo chiesto a Donatella Ruggeri, Presidente dell’associazione Accessibilità & Eventi deaf aps, di rispondere ad alcune nostre domande.

Donatella, puoi spiegarci con alcuni esempi quali sono le difficoltà che incontri legate al fatto di non sentire?

La sordità porta a una serie di difficoltà sia cognitive che quotidiane.
Cognitive perché appunto il non sentire porta ad un impoverimento dei vari contenuti di conoscenza a livello sia didattico che lessicale e anche ad una difficoltà di comprensione.
Quotidiane perché intorno a noi ci sono tanti rumori, suoni, musiche, voci, etc. Non è facile distinguere un rumore, la direzione da dove proviene. Poi ci sono il modo di parlare delle persone, il loro modo di scandire le parole, l’impossibilità di parlare al telefono. Insomma tante sono le cose. Dobbiamo tenere presente che la sordità ha varie sfumature. Ci sono diversi tipi di sordità. Ci sono i i sordi profondi, che non hanno la possibilità di sentire nulla in quanto non hanno nessun decibel da recuperare. In questo caso sono sordi segnanti che utilizzano la lingua madre ossia la lingua dei segni italiana Lis.
Ci sono i sordi protesizzati, che, con l’aiuto delle protesi acustiche, riescono a percepire in base al proprio residuo uditivo. La maggior parte sono oralisti. Ci sono anche bilingui, ossia persone che utilizzano lingua italiana e Lis.
Poi ci sono i sordi impiantati, che hanno l’impianto cocleare e sono autonomi. L’impiantato è molto più avvantaggiato nel sentire. Non posso dire quale sia la migliore tra protesi acustica e impianto. È individuale e dipende dall’idoneità.

Come concretamente affronti queste difficoltà nelle varie situazioni quotidiane?

Personalmente da piccola ho avuto tanti disagi perché all’epoca non c’era tutto quello che offre oggi con la tecnologia. I pregiudizi c’erano, ci sono e ci saranno sempre, però vedo un miglioramento. Crescendo la sordità è stata la mia forza per essere quella che sono. Ad oggi le difficoltà le ho dimenticate, le vivo come se fosse una cosa normale.
Di cattiva informazione ne vedo ancora nel campo della sordità, ancora manca l’approccio con una persona sorda e su come interagire nella comunicazione. Bisogna ancora lavorare su questo aspetto.

Tu personalmente, come ho potuto constatare, riesci anche a parlare? Come sei riuscita a farlo? C’è un percorso riabilitativo che può consentire anche ad altri di riuscirci?

Certo, sono fortemente oralista. Sono cresciuta con l’oralismo avendo una famiglia tutta udente: la sorda ero solo io e questo è stato un grande vantaggio perché mi ha permesso di andare oltre i limiti che la sordità pone. Questo grazie alla mia famiglia che mi ha seguito fin dai primi mesi, con tanti anni di logopedia fino allo sfinimento e tanto allenamento acustico. Non hanno voluto l’isolamento che all’epoca era visto come un ghetto. Devo tutto alla mia famiglia e alle persone che mi hanno seguito con amore.
Tutti possono riuscirci con un giusto percorso di rieducazione all’ascolto e logopedia.

Cosa pensi dell’attività di chi organizza screening dell’udito per prevenire l’eventuale insorgenza di ipoacusia o sordità?

Io penso che sia una cosa fondamentale, di estrema importanza. Oggi lo screening si effettua subito sin dalla nascita e questo porta ad una prevenzione sicura.
Invece in età adolescenziale e adulta consiglio sempre una volta l’anno di fare il test dell’udito.
Meglio prevenire che curare.
Io non trovo corretto i giovani con l’uso delle cuffie ascoltino musica a palla: questo potrebbe compromettere i decibel che hanno. Sembra una cosa banale, ma accade veramente senza accorgersene.

Come fanno a comunicare con te le persone in questo tempo nel quale siamo tutti tenuti a portare la mascherina?

Con questa pandemia stiamo vivendo un vero disagio nella comunicazione a causa delle mascherine chirurgiche. Purtroppo non c’è diffusione delle mascherine trasparenti, anche se alcune aziende le hanno prodotte.
Io, come Presidente della mia associazione Accessibilità & Eventi deaf aps ho sponsorizzato le Oblò proprio per facilitare la comunicazione visiva.

Cosa vorresti dire a chi in questo periodo sta scoprendo un problema all’udito suo o di qualche suo caro?

Soprattutto alle mamme di bambini neonati consiglio di non scoraggiarsi e di non vedere un futuro nero per il proprio figlio/a. Conosco bene le loro paure e i loro timori. Oggi non è come era ai tempi miei: allora l’essere sordi era un tabù, Ora non più. Per qualsiasi fastidio che percepiscono, consiglio di rivolgersi immediatamente all’otorino o anche al tecnico audioprotesista.
L’udito non va sottovalutato, come non vanno sottovalutate le altre cose. Bisogna fare tesoro di quello che abbiamo.

Massimiliano Spiriticchio

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked

Acconsento alla conservazione ed al trattamento dei miei dati personali, secondo le regole descritte nella Privacy area di Vortici.it, per inviare questo commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Nella nostra privacy Cookie area hai la possibilità di revocare il tuo consenso ai cookies di navigazione in ogni momento. Inoltre, sempre nella privacy cookie area sono illustrati i vari tipi di cookies in dettaglio, oltre alla nostra privacy policy per la sicurezza dei tuoi dati personali ed i tuoi diritti. Acconsenti all'uso dei cookies di navigazione? maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi