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La prima stilista di colore membro della Camera Nazionale della Moda

lunedì, Settembre 28, 2020
La prima stilista di colore membro della Camera Nazionale della Moda

Lo scorso Giugno, durante la manifestazione di Roma: Black lives matter(le vite delle persone di colore contano), una voce femminile, mi colpisce per la seguente affermazione: “Iniziate da casa nostra, iniziate da qui: da quello che succede ai nostri figli tutti i santi giorni, dall’indifferenza a chilometro zero. Prima di dare lezioni agli americani su cos’è la civiltà, iniziate da qui”. Lo ha urlato in una Piazza del Popolo, a Roma, gremita per omaggiare George Floyd, Stella Jean, la prima stilista nera riconosciuta in Italia.
L’articolo di questa settimana trae ispirazione inaspettatamente, da questo brevissimo contributo del Corriere della Sera(durata 1 minuto e 41 sec.), di cui avete appena letto delle frasi che ho volutamente riportato. Decidiamo di mostrarvelo al solo scopo di farvi notare, attraverso le immagini, l’impatto e il coraggio di questa donna italiana d’origine:

Personalmente, prima della visione del suddetto, il suo nome mi era completamente sconosciuto. Informandomi più approfonditamente, scopro che la Jean è un volto noto delle passerelle di tutto il mondo: ha lavorato al fianco di Giorgio Armani e collabora con la firma delle calzature più amate, Christian Loubutin. Figlia di madre Haitiana, padre italiano, Stella promuove e sostiene l’incontro tra culture, nella sua linea di moda che firma come “Laboratorio delle nazioni”.

Stella Jean é la prima stilista di colore membro della Camera Nazionale della Moda Italiana:

a febbraio –  dichiara – in occasione della Milan Fashion Week, in tempi non sospetti, ho deciso per la prima volta di non sfilare. Sulla scia degli ultimi inaccettabili eventi a matrice razziale in aumento nel nostro paese – mi sono trovata ancora una volta di fronte ad una storia che conosco fin troppo bene, e non ho potuto rimanere in silenzio e sfilare come se nulla fosse. Ho invece creato la campagna sociale: Italians in Becoming – Abbiamo fatto l’Italia, ora facciamo gli Italiani”. Ho bussato a tantissime porte per chiedere sostegno, aiuto e condivisione. Molti non si sono neanche presi il disturbo di rispondermi, ma tra i pochi che in Italia hanno risposto immediatamente e lontano dai riflettori c’è l’Unar l’Ufficio nazionale antidiscriminazione razziale e Vogue Italia”.

La stilista fa parte della generazione che ha segnato un percorso portando il pesante testimone della nuova Italia multiculturale. “Unica nera nel mio quartiere, unica nera nella mia scuola – sostiene – Avrei volentieri e a più riprese fatto a meno di questa incombenza pionieristica. Questa condizione in bilico tra due radici forti, indomite e dolorose, italiana e haitiana ha creato in me da bambina un avamposto di vulnerabilità, dove mi era negata a priori la semplice esplorazione spensierata del mondo, ma mi sono trovata precocemente catapultata nel dovere calcolare, prima ancora d’imparare a contare, le conseguenze di ogni mia azione. Ciò significa stare perennemente di vedetta, in costante allarme per cercare di anticipare ed evitare attacchi a sfondo razziale”. E così, spiega, “anche le sicurezze anagrafiche vengono messe in discussione e non rappresentano un porto sicuro, perché potrà anche esserci scritto che sei italiana su quel pezzo di carta, ma tu con quella pelle scura non lo sei, non lo puoi essere e basta”.

Decidiamo, inoltre, di farvi leggere un pezzo molto interessante che la riguarda, pubblicato dall’Agenzia di stampa DiRe, poiché riteniamo sia abbastanza esaustivo nello spiegare in cosa la nostra società sia deficitaria e conseguentemente quali battaglie dovrebbero essere combattute per contribuire a costruire le basi di una società migliore. Persone così dovrebbero essere affiancate e sostenute. Solo in questo modo, la paura del diverso, non esisterebbe. Il punto vero è sempre lo stesso: dovremmo imparare a considerare la diversità in generale, una ricchezza umana, per poterlo fare occorrono cultura e atti concreti. Questa donna con il suo esempio lo dimostra.

 

* Occorre continuare ad attenerci scrupolosamente e responsabilmente alle regole che conosciamo, abbiate cura di voi, dei vostri cari e dei vostri amici.

 

Immagine di copertina: Stella Jean(vortici.it)

Fonte video: https://www.youtube.com

Annapaola Di Ienno

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