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La Divina Commedia disegnata da Enrico Mazzone

lunedì, Ottobre 5, 2020
La Divina Commedia disegnata da Enrico Mazzone

L’attenzione di Vortici.it, questa settimana è rivolta verso un giovane creativo e la sua passione artistica che ha come soggetto un capolavoro della nostra Letteratura. Eh si avete letto bene! Stiamo per parlarvi della più grande illustrazione di sempre. A farsi carico del processo creativo dell’opera, unica al mondo, è un artista trentottenne italiano, torinese d’origine.  Il suo nome è Enrico Mazzone.

Nel 2016 Enrico Mazzone ha iniziato un progetto ambizioso: illustrare la Divina Commedia di Dante Alighieri (Firenze, 1265 – Ravenna, 1321), su un foglio di carta gigantesco di 97 metri x 4. Per far questo, si avvale di un rotolo imponente di 388 metri quadri per un peso di quasi 240 chilogrammi, che accoglie la traduzione in immagini del poema dantesco, interamente realizzata a matita con la tecnica puntinata, che ricorda un’incisione.

La scelta del puntinismo, non è casuale ma è dettata da una vera e propria esigenza personale, tanto che come afferma lo stesso autore: “mi dà l’idea di un’incisione, tecnica che non ho potuto imparare all’Accademia di Torino. Le litografie tardo medievali e gotiche, il loro compendio di esseri e bestiari mi hanno sempre causato un grande impatto estatico, un fascino che aumenta non appena rifletto sulla pazienza, la meticolosità, la sintesi perfetta che si celano dietro l’opera”.

Quello di Enrico Mazzone è un percorso che parte da lontano, cresciuto come figlio unico e appassionatosi al disegno fin dalla più tenera età. Questo suo progetto è supportato dall’Istituto di Cultura Italiana di Helsinki e da Marco Miccoli, ideatore del progetto denominato Dante Plus, nell’ambito del quale si sta ragionando di portare il disegno, che sarà terminato nel 2021, a Ravenna per le celebrazioni a sette secoli dalla scomparsa del Sommo poeta.

La Divina Commedia di Dante Alighieri, Enrico Mazzone

L’opera è concepita come una lunga narrazione continua, e la scelta del formato da dare all’illustrazione non è stata tra le più semplici. “Ci sono due piani sequenza, per usare un termine videografico”, sostiene l’artista, “dal momento che riepilogare la Commedia in uno spazio cronologico-lineare è stato molto complicato, perché un’illustrazione fedele del poema che si svolga in maniera continua dovrebbe avere una geografia che verge più sul verticale, in quanto più capace di rendere l’universo dantesco. All’inizio ho pensato di riprodurre la Commedia basandomi esclusivamente sulla cartografia di Dante, rispettando le varie cantiche, Inferno, Purgatorio e Paradiso, in un modo più preciso. Ma un foglio verticale avrebbe comportato enormi difficoltà tecniche. Sarebbe stato utopico, sostiene l’autore, mi sarei trovato nell’impossibilità di esporre il foglio se avessi deciso di svolgerlo in verticale”. Il suo ragionamento in merito prosegue: “dovendo svolgere il foglio in orizzontale, ho pensato di adoperare un’unica sequenza con primi e secondi piani e degli sfondi: mi è venuto in mente il lavoro stilistico di Leonardo da Vinci, che nei paesaggi riesce ad avere un notevole stacco, che permette alle figure in primo piano di risaltare ma senza che manchi la precisazione dei dettagli stessi dello sfondo. Ho cercato così di fare del mio meglio intanto per rendere in immagini ciò che ognuno deve percepire, e poi per creare una certa armonia e una continuità. Una continuità che, peraltro, non mi dispiacerebbe evocare attraverso un ciclorama, inarcando il disegno secondo un andamento ovale o circolare: questo potrebbe permettere agli osservatori non solo di vedere l’opera non solo in modo statico, ma anche di camminare dentro l’opera”.
Questo lavoro, dichiara, “è per me un arrivo a una nuova conoscenza tecnica e pratica del lavoro: puntinare su questo foglio immenso fino quasi a perdere la connotazione. Le proporzioni sono state fatte in scala da disegni preparatori che ho realizzato in precedenza, per poi procedere con la quadrettatura, cercando di mantenermi il più possibile vicino a una forma veritiera delle figure e dei paesaggi, senza arrivare a essere iperrealista perché non ne sono in grado e non è la mia cifra stilistica. Dürer mi ha influenzato sicuramente: con le sue opere mantiene un aspetto iconografico molto simbolico, quasi ermetico, che mi ha segnato profondamente e io ho cercato di dirigermi verso quello che l’incisione non mi ha potuto dare, provando a emularla il più possibile”.

È quindi evidente come Mazzone abbia cercato e cerchi di creare una connessione personale ma contemporaneamente universale con la Commedia, a partire dalla traduzione in un “alfabeto visuale” del corpus di centinaia di fogli su cui ha annotato i suoi quotidiani stati d’animo, spronato dalla continua ricerca e osservazione dell’aspetto iconografico del viaggio dantesco per poi, come afferma lui stesso: “ritrovarlo e ricrearlo in un mondo, quello contemporaneo, in cui le visioni possano ritornare a spiegare la realtà e, osservando il mio disegno, le persone possano ritrovare quelle stesse visioni in approcci di vita abbastanza quotidiani”.

Nessuno fino ad ora ha visto per intero quest’opera. Il foglio è stato concepito come un enorme papiro, che si arrotola e si srotola a seconda delle esigenze. Se la città di Ravenna (il luogo, che ha accolto Dante Alighieri nei suoi ultimi giorni di vita) saprà cogliere questa splendida opportunità, sarà la prima ad ammirare la Divina Commedia di Enrico nella sua interezza, a mostrarla e a proporre al pubblico il percorso illustrativo del poema dantesco, opera che tutti abbiamo incrociato durante il nostro percorso studentesco. Una cosa è certa, si concretizzerà anche il sogno del giovane artista, divenendo la tappa conclusiva di un’impresa titanica. Chi riesce a realizzare i propri sogni ha la mia ammirazione! Tutto questo, occorre ribadirlo a settecento anni esatti dalla scomparsa di un grande padre della letteratura italiana e non è un dettaglio insignificante…

Conosciamo più da vicino il giovane Enrico, grazie a questo contributo dei colleghi di TR 24:

Non ci resta che attendere il 2021…

 

* Occorre continuare ad attenerci scrupolosamente e responsabilmente alle regole che conosciamo, abbiate cura di voi, dei vostri cari e dei vostri amici.

 

Immagine di copertina: Dante Alighieri (Pixabay)

Altre immagini: La Divina Commedia (Catawiki)

Fonte video: https://www.youtube.com

TR 24 Pubblisole

RAVENNA: La “Divina Commedia” di Mazzone cerca casa(21 Agosto 2020)

Annapaola Di Ienno

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