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Il webmaster tra sintassi e “scultura” per dare un volto a un’idea…

giovedì, Aprile 1, 2021
Il webmaster tra sintassi e “scultura” per dare un volto a un’idea…

Quanto Internet sia ormai diventato molto importante nella nostra vita quotidiana è cosa che sappiamo praticamente con certezza assoluta, in tempi nei quali molti mestieri che continuiamo a svolgere sarebbero diversi o addirittura fermi se la Rete non esistesse. Era già molto nota, però, l’attrazione irresistibile che il WEB esercita su molti di noi. Per questo noi di Vortici.it oggi abbiamo deciso di farvi conoscere un membro della nostra squadra il cui ruolo è paragonabile a quello del regista di un programma radiofonico o televisivo, ossia il nostro Webmaster Riccardo Leone: come infatti il regista accende i microfoni e comanda le telecamere per mandare in onda i programmi, il Webmaster lavora, insieme a tutte le altre figure professionali, a quella che potremmo definire l’ossatura di un sito, fornendo a tutti gli strumenti necessari per poterlo riempire di contenuti. Anzi, se si intuiscono davvero fino in fondo i vantaggi derivanti dalla sua presenza in squadra, partecipa anche alla progettazione dei contenuti stessi, grazie alla sua competenza nel dare consigli su come veicolarli attraverso gli strumenti che la Rete mette a disposizione. Ecco allora le domande che abbiamo posto a Riccardo e, soprattutto, le sue risposte:

Riccardo, come é nata in te la passione per questa professione?

La scrittura per me é da sempre una sorta di rifugio personale, un luogo dove sentirmi a mio agio.

Scrivere mi rende felice, in poche parole.

Durante il mio percorso universitario, studiando le discipline attinenti al WEB ed all’HTML, come ad esempio Informatica, Editoria Multimediale e Marketing, colsi fino in fondo le potenzialità della scrittura digitale, in tutte le sue forme.

La sintassi HTML, ed i suoi stretti parenti CSS, PHP, Javascript, impreziosiscono la mia scrittura, i miei testi, ogni mia creazione, per non parlare del fascino intrinseco dell’architettura integrata di una pagina web.

Difficile da descrivere in parole…

Cos’è che rende il web così attraente in tutti gli ambiti della nostra vita?

La fruibilità, intuitiva diretta e semplice, in ogni istante, e da dispositivi ormai leggeri e tascabili.

Web significa “tutto ciò che vuoi, quando vuoi, ovunque”: il sogno di Alan Turing, l’inventore del Computer.

Anche se per me, parlando di mezzi di visualizzazione del WEB, nulla é comparabile alla comodità di un monitor.

Questa mia preferenza per il caro, vecchio Schermo, forse é condivisa da tutti i “ragazzi” della generazione anni ’80, testimoni dell’ascesa dei primi personal computer.

Dal Commodore allo Spectrum, dall’Atari all’MSX, fino all’Amstrad CPC ed il Texas Instrument.

Chi non si ricorda il linguaggio basic del Commodore?

Quel famosissimo comando “LOAD”, che otteneva sempre una meravigliosa risposta “PRESS PLAY ON TAPE” dal CBM64.

Quindi per quelli come me, nati all’ombra della grandezza dei primi computer ad 8, 64 BIT, forse per queste buone ragioni il WEB mostra il suo fascino più autentico e pieno sempre su un più familiare schermo.

Tornando alla domanda iniziale, ritengo che siamo attratti dal WEB perchè, in fin dei conti, rappresenta la formulazione creativa e dinamica di un’idea.

Il WEB può essere ciò che desideriamo: una sintesi creativa ad impatto, un layout schematico, una pagina di approfondimento ben fatta a livello stilistico.

Il WEB é prende la forma che noi vogliamo dargli: é essenzialmente un’Arte paragonabile alla scultura. Nella Scultura adoperiamo mani ed intelletto, così come nel Web.

Forse per questo siamo tanto attratti dal WEB?

In ogni caso, per ciò che vale, io appartengo alla “Scuola dell’approfondimento elegante”, se così possiamo dire.

Il recente incendio di Strasburgo ha fatto salire alla ribalta problemi urgenti da risolvere? Se sì, quali?

I grandi “player” del mercato di Internet, a cominciare dal colosso francese OVH, coinvolto nel grande incendio di Strasburgo, hanno sicuramente il merito di aver incentivato la competitività e la vocazione “globale” della rete di piccole-medie imprese di servizi web e non solo.

Questi Provider “Monstre” hanno costruito in un lasso di tempo relativamente breve dei grandi “Datacenter”, vale a dire degli edifici alti ben oltre cinque, sei piani, che custodiscono all’interno di armadi, detti “rack”, centinaia e centinaia di Server.

I Server sono il “motore” della macchina di Internet, che “mette in moto”, scusate il gioco di parole, migliaia di migliaia di siti web sparsi in tutta Europa e nel resto del modo.

Quando dal Browser del nostro computer noi digitiamo l’indirizzo di un sito, non facciamo altro che formulare una richiesta ad un Server specifico, che elabora la risposta, a sua volta “codificata” dal Browser nella pagina web di riferimento.

I Server sono macchine all’avanguardia, potenti e veloci, ultimo ritrovato della tecnologia che i Giganti Internazionali di Internet, con il sistema dei datacenter, sono in grado di fornire alle aziende parallele a costi molto competitivi.

A questo punto é lecito porsi una domanda: c’è un rovescio della medaglia?

Ebbene sì.

La crescita vorticosa, irrefrenabile di questo sistema monumentale di hosting dei dati nasconde delle insidie.

Un Datacenter é paragonabile ad “un aereoporto” che ogni giorno fa decollare tanti siti web a ritmi incessanti.

Da Strasburgo in poi bisognerà assolutamente porre l’accento, a gran forza, da parte di operatori ed utenti, sull’esigenza di coniugare, di mantenere in equilibro costante l’espansione, la crescita ed il controllo di manutenzione e sicurezza.

Come un Areoporto non può funzionare senza le verifiche tecniche costanti dei velivoli, in modo analogo il discorso vale per un Datacenter: non può mai perdere di vista, neanche per un istante, l’integrità delle macchine hardware e l’efficacia dei sistemi di allarme.

L’enfasi sulla crescita vertiginosa di un sistema che funziona non può mai, neppure per un istante, portare a tralasciare la manutenzione e gli investimenti di risorse sui sistemi di sicurezza, allarme ed anti-incendio.

A Strasburgo sono andati a fuoco dei “gruppi di continuità”, fondamentali per mantenere costante la tensione elettrica dei Server, mentre i sistemi di allarme anti-incendio per qualche motivo non hanno funzionato.

Non dimentichiamoci, nemmeno per un attimo, che non sono in gioco solo delle macchine, ma anche le vite umane di tanti operatori e tecnici impegnati ogni giorno, a ritmi stressanti, per garantire la connettività dei nostri sistemi.

Se dovessi descrivere sinteticamente cosa rende importante il lavoro di un Webmaster, cosa diresti?

Il Webmaster ha il ruolo importante di valorizzare un’idea, di darne un “volto”, uno stile riconoscibile ed un’organizzazione specifica.

Che sensazioni ti suscita il fatto di partecipare ad un giornale online impegnato a dare buone notizie come Vortici.it?

Vortici Magazine é un progetto intrigante ed elettrizzante.

Dico la pura verità, non si tratta di esser ruffiani.

Anzitutto, da un punto di vista del Layout, io preferisco sempre realizzare dei siti web come Vortici Magazine: semplici, puliti, nitidi, che organizzano bene ed in modo chiaro le informazioni.

Mi piace il concetto di sito web a misura di utente, con una grafica generale pulita ed elegante, esattamente come Vortici.it.

Non sono mai stato un grande fautore della scuola degli “effetti speciali”, se non in determinati ambiti, estremamente specifici.

E poi i contenuti di Vortici Magazine: notizie alternative, intelligenti, destinate ad uno “zoccolo duro” in costante crescita di lettori affamati di conoscenza e sempre desiderosi di approfondire.

In più, l’interattività dei contenuti di Vortici Magazine, che propone video, link interni ed esterni di approfondimento delle notizie e la sua Web Tv parallela, vorticitv.it.

Credo con convinzione che vorticitv.it, con i suoi video inediti ed interessanti ed i video-servizi di approfondimento della redazione costituisca un incastro perfetto per completare la rivista online vortici.it.

Come Webmaster sono anche un pò un “editore digitale” di vortici.it e vorticitv.it, perchè predispongo in modo costante articoli, news, video, secondo le raccomandazioni Google/SEO: ho l’incarico di coniugare l’eleganza e la forma dei contenuti con le pratiche di posizionamento sui Motori di Ricerca.

Confesso che é tutto molto divertente…

 

 

Massimiliano Spiriticchio

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