Cultura Società Storia

I Padri Costituenti, i fatti storici e l’attualità del sentimento democratico

mercoledì, settembre 18, 2019
I Padri Costituenti, i fatti storici e l’attualità del sentimento democratico

In questi ultimi tempi, con la crisi di Governo vissuta di recente, nel nostro Paese si sono scatenati dibattiti politici molto accesi che hanno messo al centro dell’attenzione il rispetto della nostra Costituzione repubblicana. Ci si è divisi, in particolare, sull’esatta interpretazione degli articoli che delineano quella italiana come una Repubblica parlamentare e su quando, in base a quanto afferma la nostra Carta Costituzionale, il Presidente della Repubblica possa sciogliere le Camere e indire elezioni politiche anticipate. Noi di Vortici.it non abbiamo intenzione di entrare in questo dibattito, ma vogliamo portarvi in realtà altrove, cogliendo l’occasione per un viaggio che si focalizzerà su due momenti della nostra storia repubblicana, la cui conoscenza può essere forse utile, da un lato, a comprendere meglio determinati aspetti della nostra Costituzione e, dall’altro, a far ricordare ai meno giovani e conoscere ai più giovani alcuni passaggi fondamentali della storia, che sicuramente hanno un certo peso sul nostro presente.

Costantino Mortati

In questo senso è utile riportare brevemente alla luce due figure molto importanti nella stesura stessa della Carta: Luigi Einaudi e Costantino Mortati. Entrambi, anche se più il secondo che il primo, sono stati citati da politici, giornalisti e commentatori che si sono occupati della recente crisi. Entrambi sono stati protagonisti di un periodo storico molto difficile per l’Italia: quello del passaggio dalla forma di Stato monarchica a quella repubblicana, dal Ventennio fascista alla democrazia, dalla Seconda Guerra Mondiale alla ricostruzione e al boom economico degli anni ’60. L’Italia in cui Mortati ed Einaudi divennero membri dell’Assemblea Costituente nel 1946 era un Paese completamente da ricostruire, ridotto in pessime condizioni da un conflitto durissimo e senza quartiere, che aveva distrutto strade e case, ma anche famiglie e reti di parentele ed amicizia. in quell’Italia, però, proprio la necessità condivisa di chiudere il periodo bellico e di avviare una duratura stagione di pace aveva spinto praticamente tutti a mettere da parte le divisioni e le contrapposizioni politiche e culturali per lavorare ad un’impalcatura unitaria capace di rendere il nostro Stato più in grado di resistere ai tentativi di egemonia e di dittatura da parte di questa o quella corrente politica o culturale. Liberale il primo e democristiano il secondo, Einaudi e Mortati espressero divergenze tra loro, come accadde, per esempio, sulla necessità di rappresentare le autonomie locali all’interno delle Istituzioni, sostenuta da Mortati, ma su cui Einaudi sottolineava che non avrebbe dovuto tradursi in un Senato rappresentativo degli interessi economici, perchè, in questo caso, avrebbe, a suo dire, prevalso la difesa di interessi di parte su quello nazionale. I due Padri Costituenti erano divisi anche su altre questioni, a cominciare dal grande dilemma che avrebbe portato ad un famosissimo referendum: Einaudi voleva una “monarchia rispettosa delle autonomie locali era da preferire a una repubblica accentratrice e giacobina”, mentre Mortati era talmente repubblicano da proporre “un sistema di diritti, riferiti non solo agli individui ma anche ai gruppi”. Mortati ed Einaudi erano dunque due figure molto diverse tra loro, ma trovarono la capacità di elaborare una sintesi delle loro posizioni, come fecero tutti i Padri Costituenti. Li univa un profondo sentimento democratico che li portava a richiamare insieme il rispetto per la volontà espressa dal copro elettorale, cioè dai cittadini. Questa convinzione dei due politici fu da loro testimoniata anche in seguito. A proposito di Costantino Mortati, ricorda l’enciclopedia Treccani:

“Di fronte alla mancata attuazione del dettato costituzionale e all’affossamento di molte speranze di rinnovamento, egli giunse a pensare che fosse necessaria un’azione di stimolo e di pungolo del corpo elettorale. Negli anni Sessanta fu così  tra i fondatori del Movimento di opinione pubblica, che intendeva appunto  stimolare la coscienza delle masse, ma che rimase un’organizzazione estremamente elitaria. La critica di Mortati allo ‘Stato dei partiti’ non poteva avere, però, nessun elemento qualunquistico. Egli credeva infatti nell’indispensabilità delle formazioni politiche, pur considerando necessaria una decisa democratizzazione delle loro strutture. Mortati si convinse perciò della necessità di introdurre nell’ordinamento politico italiano riforme che favorissero la realizzazione concreta dei valori di redistribuzione e partecipazione”.

Luigi Einaudi

Luigi Einaudi, divenuto, dopo l’esperienza della Costituente, Presidente della Repubblica, quando tra il 1953 e il 1954, si succedettero due Governi entrambi successivi a quelli guidati da Alcide De Gasperi, di fronte al veto che, ad un certo punto, fu posto dai vertici della Democrazia Cristiana sulla nomina di un ministro, li richiamò facendo presente proprio il dettato costituzionale, secondo cui “il Presidente della Repubblica nomina il presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questi, i ministri” e sottolineando che il veto di un partito era inammissibile.

Oscar Luigi Scalfaro

In anni più recenti, e precisamente all’inizio degli anni ’90, un altro Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, fu tra gli attori di una delle crisi politiche più drammatiche della storia del nostro Paese: l’Italia era allora scossa da Tangentopoli e dalle stragi mafiose che avevano portato alle morti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Le inchieste giudiziarie del pool milanese di “Mani pulite” avevano duramente colpito la classe politica, travolgendo letteralmente i vecchi partiti e determinando addirittura la scomparsa della Democrazia cristiana e del Partito Comunista Italiano. Oltre a questo, le tensioni con l’Europa erano sempre più forti in un momento in cui si discuteva dell’entrata dell’Italia nell’euro. Scalfaro, in questo clima, ritenne che ci fosse uno scollamento troppo forte tra il Parlamento ed il Governo, da un lato, ed il corpo elettorale dall’altro e decise di sciogliere le Camere. La decisione fu assunta il 16 gennaio 1994. Le elezioni successive, che videro in gara il centrosinistra ed il centrodestra, guidato da Silvio Berlusconi, segnarono il passaggio alla cosiddetta Seconda Repubblica e la nascita di un sistema politico molto diverso da quello precedentemente conosciuto. Era l’inizio del cosiddetto “bipolarismo”, cioè di un periodo in cui avrebbero dovuto alternarsi al Governo queste due coalizioni e la prospettiva era quella in cui sarebbero state le elezioni i soli momenti di eventuale cambio di direzione politica. Le cose in effetti andarono diversamente, nel senso che anche dopo quella data ci furono Governi nati in seguito ad accordi tra i partiti in Parlamento o in seguito ad altre dinamiche anche in parte esterne alle stesse forze politiche. Però sicuramente il passaggio fu comunque importante e segnò l’entrata sulla scena di soggetti nuovi e di un nuovo rapporto tra elettori ed eletti, basato su una maggiore attenzione, da più parti sottolineata, alla ricerca del consenso da parte dei politici.

Non è nostro compito dire se oggi ci troviamo di fronte ad una svolta epocale o esprimere opinioni politiche, anche perchè Vortici.it è e sarà sempre concentrato sulle buone notizie e non sui dibattiti tra partiti. Era invece nostro dovere cogliere appunto la buona notizia che si è tornati da più parti a citare grandi fatti storici del nostro Paese e grandi Padri Costituenti, figli, tanto i fatti quanto i grandi personaggi che ne sono stati protagonisti, di periodi storici che hanno favorito un clima di coesione nazionale e di collaborazione di fronte a problemi gravi ed urgenti, come la situazione del secondo dopoguerra e quella dei primo anni ’90. A ciascuno di noi tocca ora fare tutti i ragionamenti che si ritengono più opportuni, sfruttando l’occasione per avere ognuno nel nostro piccolo atteggiamenti positivi che possano favorire il nostro presente ed il nostro futuro.

— Massimiliano Spiriticchio

Scrivi un commento

comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked

Acconsento alla conservazione ed al trattamento dei miei dati personali, secondo le regole descritte nella Privacy area di Vortici.it, per inviare questo commento

Instagram @ Vortici
  • La scadenza del copyright e le sue bellissime conseguenze per gli autori del 900’
Per saperne di più:
http://vortici.it/la-scadenza-del-copyright-e-le-sue-bellissime-conseguenze-per-gli-autori-del-900/
  • Per saperne di più:
http://vortici.it/frodi-tranelli-e-raggiri-sul-web-stopparli-si-puo/
  • Riscaldamento in casa con stufe a pellet? Sì, ma…
Per saperne di più:
http://vortici.it/riscaldamento-in-casa-con-stufe-a-pellet-si-ma/
  • Articolo su antitruffa
Per saperne di più:
http://vortici.it/frodi-tranelli-e-raggiri-sul-web-stopparli-si-puo/
  • Dialoghi "Conversazioni sulla natura dell'universo"
Per saperne di più:
http://vortici.it/un-nuovo-modo-di-leggere-la-scienza-e-la-fisica/
  • Una lingua antica può salvare il patrimonio intellettuale e culturale odierno…
http://vortici.it/una-lingua-antica-puo-salvare-il-patrimonio-intellettuale-e-culturale-odierno/
  • Sfiorar l’anima
http://vortici.it/sfiorar-lanima/
  • Il fenomeno dell’immigrazione raccontato ai bambini
Un libro di Carlo Marconi
http://vortici.it/il-fenomeno-dellimmigrazione-raccontato-ai-bambini/

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Nella nostra privacy Cookie area hai la possibilità di revocare il tuo consenso ai cookies di navigazione in ogni momento. Inoltre, sempre nella privacy cookie area sono illustrati i vari tipi di cookies in dettaglio, oltre alla nostra privacy policy per la sicurezza dei tuoi dati personali ed i tuoi diritti. Acconsenti all'uso dei cookies di navigazione? maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi