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HappyNext, alla ricerca della felicità

lunedì, Luglio 12, 2021
HappyNext, alla ricerca della felicità

HappyNext, alla ricerca della felicità

Ci sono persone che istintivamente ti colpiscono al primo sguardo (in questo caso televisivo), prima ancora di conoscerne il motivo. Questo è ciò che è accaduto a me (premetto che mi succede anche con le persone in carne ed ossa…), con il cantante Simone Cristicchi. Sì colui che  riesce sempre a stupire!

Questa settimana, molto volentieri, noi di Vortici.it, decidiamo di presentarvi la sua ultima fatica in ordine di tempo…Parliamo di un viaggio alla ricerca della felicità e del valore delle parole con i loro significati veri, perduti, dimenticati, ma che in realtà possono essere “un’ancora di salvataggio”.

Simone, questa volta, si cimenta nella costruzione di un nuovo vocabolario in HappyNext. Alla ricerca della felicità, il suo libro edito da La nave di Teseo.

“Ho cominciato questa ricerca perché avevo in mente un progetto più ampio sulle parole che in qualche modo nascondono tanti significati, sono come degli oceani. Felicità potrebbe essere la prima parola di un nuovo vocabolario che sarebbe bello riscrivere. Mi piacerebbe affrontare poi la parola amore, bellezza, fede. Credo che oggi le parole siano in sofferenza, siano anche maltrattate a volte, equivocate, e quindi sarebbe bello tornare a sapere anche il loro significato etimologico. La parola felicità viene da felix che ha la stessa radice di fecondo. Però quanti sanno che è una parola che si utilizzava in agricoltura nell’antica Roma e significava dare tanto frutto quando un albero era particolarmente generoso.

Anche andando semplicemente sull’etimologia, troviamo dei significati che ci stupiscono. Un nuovo vocabolario di parole che possono avere diverse interpretazioni a seconda di chi se le trova davanti” sostiene Simone, (vincitore nel 2007 del Festival di Sanremo con la splendida canzone Ti regalerò una rosa).

È ciò che accade in HappyNext che, ispirandosi ai Comizi d’amore di Pier Paolo Pasolini, sviluppa un percorso in sette parole chiave: attenzione, lentezza, umiltà, cambiamento, memoria, talento, noi – in cui trovano spazio aneddoti, racconti e interviste, che ci accompagnano nella sorprendente scoperta del senso profondo di questa ricerca per ciascuno di noi. Al riparo da facili entusiasmi e conclusioni affrettate, attraverso la filosofia, la meditazione e la fede. Ci parla della bellezza, della vitalità, del tempo, del senso di appartenenza e di comunità, di musica e di storie.

Attraverso una serie d’interviste, Cristicchi ci mostra anche quanto siano diverse le idee di felicità. “Mi auguro che possa diventare un piccolo vademecum da consultare nei momenti di difficoltà. È un libro pieno di storie di vita. Dietro ogni parola c’è sempre un’esperienza. E spero che possa emozionare perché si tratta di un viaggio vero e proprio. Lo metterei nella letteratura di viaggio questo libro, un viaggio più spirituale che fisico” sottolinea.

Molte delle persone intervistate – tra i quali: Don Luigi Verdi, Guidalberto Bormolini, Marco Guzzi, Giulio Mogol, Antonio Calenda, Pino Doden Palumbo, Chandra Livia Candiani, Gianluca Nicoletti, Nicola Brunialti, Nadiamaria, Vincenzo Costantino alias Cinaski e uno scritto di Franco Arminio – con la loro visione di felicità, hanno aperto nuove visioni.

“Ho scelto persone che sono in cammino, che non hanno la schiavitù del dogma o di certezze preconfezionate, che hanno trovato una propria idea di felicità ma continuano a cercare, a camminare e questo è in linea con il mio percorso”, spiega.

“HappyNext” indica proprio questo: “è come se fosse un cartello stradale. Si presta a diverse interpretazioni: potrebbe essere la prossima felicità o la felicità del prossimo”. Tra le risposte che hanno lasciato più sbalordito Cristicchi, c’è stata quella di un bambino dell’asilo che quando gli ha chiesto: Cos’è per te la felicità? ha risposto “quando dormo”.

“Oggi gli adulti tendono a riempire le giornate dei propri figli con mille impegni e lui si sentiva felice quando si poteva riposare. Mi ha fatto pensare a quanto sia utile a volte annoiarsi, davvero nella noia nasce la creatività, lo diceva anche Cesare Pavese. I bambini sono i primi folli creatori”.

Smuovere le idee e far dialogare le diverse forme artistiche fra loro è da sempre una sua splendida caratteristica. In questo caso, come dichiara lui stesso: “Tutto è partito dal documentario, poi ho trasferito la ricerca in uno spettacolo teatrale in cui tendo a smascherare le false felicità. Ha preso una forma sarcastica, quasi di denuncia”.

Il libro dunque, fa parte di un progetto più ampio, cui si uniscono uno spettacolo teatrale e un film documentario di Andrea Cocchi che rispecchia il lavoro compiuto nel volume.

L’autore, prova a spiegare cosa sia felicità attraverso un viaggio, insieme al lettore, che cerca di coglierla tanto nel fascino delle grandi idee quanto nella meraviglia delle piccole cose. Felicità: cosa significa davvero? In cosa risiede? Da sempre il genere umano concentra i suoi sforzi per afferrarla ma raramente ci riesce.

 

Simone Cristicchi: nasce a Roma nel 1977, è cantautore, scrittore e attore. Ha pubblicato diversi album di successo e ha vinto il Festival di Sanremo nel 2007 con la canzone Ti regalerò una rosa.

Nel 2006 porta in scena lo spettacolo tra teatro e canzone Centro di igiene mentale, dedicato ai pazienti psichiatrici. Nel 2010 debutta con lo spettacolo Li Romani in Russia a cui segue nel 2012 Mio nonno è morto in guerra, entrambi dedicati alla seconda guerra mondiale. Il 2013 è la volta di Magazzino 18, co-prodotto da Promo Music e Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, incentrato sulla storia dell’esodo degli istriani, fiumani, dalmati e giuliani. Dal 2017 è il direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo. Nel 2019 ha realizzato lo spettacolo Marocchinate, di cui La nave di Teseo ha pubblicato il libro. Tra i suoi riconoscimenti, la Targa Tenco 2006 per la migliore opera prima, il Premio della Critica Mia Martini al Festival di Sanremo 2007 e il premio Amnesty Italia 2011. Nel 2019 ha presentato al Festival di Sanremo la canzone Abbi cura di me, aggiudicandosi i premi come migliore interpretazione e migliore composizione musicale.

 

* Occorre responsabilizzare noi stessi! rispettare e attenerci tutti, scrupolosamente e responsabilmente alle regole che abbiamo ricevuto in attesa di ricevere il vaccino. Abbiate cura di voi, dei vostri cari e dei vostri amici.

Immagine di copertina: Ibs

Annapaola Di Ienno

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