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Gigi: l’ironia per guardarci dentro davvero per tutta la vita

mercoledì, Novembre 4, 2020
Gigi: l’ironia per guardarci dentro davvero per tutta la vita

Quello che state percorrendo insieme a noi non è e non vuol essere solo un ricordo. Vuole essere una condivisione di emozioni e insegnamenti che solo un genio può dare. Non diremo delle opere che il grandissimo Gigi Proietti ha compiuto, della sua attività al fianco dei giovani con cui ha portato avanti e non solo al Globe Theatre, il teatro elisabettiano nel cuore di Villa Borghese a Roma che ora sarà intitolato a lui, non ci soffermeremo sui tanti talenti che alla sua scuola si sono formati, come accaduto, solo per fare due nomi tra i tantissimi, ad Enrico Brignano e Lino Guanciale, nè solo su quello che noi abruzzesi abbiamo tanto amato, ossia il suo straordinario impegno per il Teatro Stabile di L’Aquila, lunghissimo e continuato anche quando quest’ultimo divenne quel Teatro Stabile d’Abruzzo di cui proprio Gigi divenne primo presidente. In questi giorni stiamo già assistendo a molti ricordi su tutto questo, anche se alcune di queste cose meritano un approfondimento a parte, magari da fare quando i riflettori dei media più seguiti si saranno spenti e ci sarà da ricordare che questi strumenti esistono e continuano ad essere una grande ricchezza per tutti noi. Sottolineeremo invece un altro aspetto, che è la sua straordinaria ironia, cioè la sua capacità unica di portarci a guardarci dentro noi stessi e perfino nei nostri difetti, vedendoli come un qualcosa di cui essere quasi contenti perchè ci danno la possibilità di imparare tante cose, come il non prenderci troppo sul serio e il riuscire a far fronte proprio ai nostri aspetti meno brillanti per trovare il modo di affrontare le varie situazioni. Ma ci soffermeremo anche su un altro aspetto, anch’esso molto collegato alla redazione di Vortici.it. Per questo faremo un viaggio tra battute esilaranti e grandi risate, provocate da un artista mai banale e sempre molto arguto, anche quando alle prese con personaggi con i quali non è facile per tutti confrontarsi. Alzi la mano, ad esempio, chi non si è mai trovato ad avere a che fare o magari ad essere, più o meno consapevolmente, simile a un “ammiccante furbetto” magistralmente interpretato proprio da Gigi in un mitico spettacolo in onda su Rai Due nel 1990 intitolato Club 92: Pietro Ammicca.

Si diceva però che Gigi Proietti è collegato anche, in qualche modo, alla redazione di Vortici.it. Se vi state chiedendo il motivo, la risposta per noi è semplice  sta tutta in una serie di numeri nei quali questo Grande ha interpretato proprio un giornalista. Non lo ha fatto solo in una fiction di grande successo, Una pallottola nel cuore, di cui sono state realizzate diverse serie, ma anche in alcuni esilaranti numeri, di cui uno in particolare è stato per chi vi scrive, fonte addirittura d’ispirazione (anche se ovviamente con le dovute differenze), quando accadono alcuni imprevisti:

Ma gli “imprevisti”, si sa, non succedono solo a noi giornalisti durante una diretta. Accadono anche agli attori che, come lui, amano il teatro. Anche su questo a Gigi è piaciuto sdrammatizzare, forse proprio per dare al pubblico la massima trasparenza, per dire a tutti noi che anche gli attori non sono esseri perfetti, ma artisti che sanno fare delle loro imperfezioni uno strumento efficace per far capire a chi li ammira che tra chi sta sotto e chi sta sopra il palco non c’è un abisso, ma la voglia al contrario di condividere qualcosa che arricchisce davvero la vita. Ecco che allora il mitico Conte Duval, in cui veste i panni di un attore mezzo sordo che, pur di guadagnare qualche soldino di cui ha estremo bisogno, accetta di recitare senza sapere nemmeno una battuta, diventa una gag irresistibile, ripetuta a teatro mille e mille volte, in una magia che la rende sempre diversa e sempre puntualmente attualissima, anche perchè ci aiuta ad avere quell’ironia che è assolutamente fondamentale se devi far fronte a sacrifici importanti per avere un lavoro molto spesso precario.

In fondo però pensiamoci bene: Gigi è stato ironico anche nel modo in cui se n’è andato. Il 2 novembre, giorno in cui si commemorano i defunti, è anche quello del suo compleanno (“Il giorno è quello che è” scherzava lui con la sua strepitosa romanità che sprizzava letteralmente da tutti i pori). Proprio in quel giorno se n’è andato per un problema cardiaco, lui che aveva interpretato, nella sua ultima fiction, un giornalista con problemi di salute proprio al cuore pur sapendo di soffrirne lui stesso. Che la Vita non si fermi con la morte biologica, ma che ci siano tanti modi per essere eterni, uno come lui ce lo ha detto in tanti modi, compresa una delle frasi dette da un Santo noto per la sua ironia che questo Grande ha splendidamente interpretato, nel tentativo di farne risaltare la grandezza anche agli occhi dei non cattolici, sottolineandone l’attenzione per gli altri e in particolare per i più giovani: San Filippo Neri, raccontato per la Rai in Preferisco il Paradiso.

 

 

Massimiliano Spiriticchio

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