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Da Palermo a Como, dal Sud al Nord Italia: ecco dove il Lavoro ha un “valore aggiunto”…

martedì, Maggio 1, 2018
Da Palermo a Como, dal Sud al Nord Italia: ecco dove il Lavoro ha un “valore aggiunto”…

Il Lavoro, si sa, è al centro di mille e mille preoccupazioni, in Italia come in tutto il resto del mondo. Troppo spesso, certo, assistiamo al dramma della sua mancanza, della sua carenza o del suo essere precario e svolto in condizioni difficili. Ma è davvero tutto così oscuro? Decisamente no. In giro per l’Italia ci sono esempi positivi, luoghi che offrono formazione e occupazione, in cui si riesce a coniugare il lavoro con la famiglia, l’accoglienza, la scuola e quindi la crescita educativa in generale della persona e non soltanto del lavoratore. Noi di Vortici.it vi facciamo oggi viaggiare alla scoperta di alcuni di essi, che abbiamo trovato nella mappa di un progetto che si chiama “Cercatori di LavOro”, messo a punto, nell’ambito delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani, da “NeXt Nuova Economia X Tutti“, una rete di organizzazioni della società civile, di consumatori, di imprese e del Terzo Settore che promuove una Nuova Economia più sostenibile attraverso nuove forme di dialogo e di interazione tra cittadini, imprese e giovani/studenti. “Il progetto Cercatori di LavOro – si legge nella pagina web che lo presenta – ha voluto scattare una fotografia, anche se parziale, di quanto di buono e positivo esiste già sul territorio nazionale, andando alla ricerca di quelle buone pratiche che realizzano un modo nuovo di fare economia, rispettando e valorizzando i lavoratori e proponendo beni e servizi ad alto valore aggiuntoGrazie al coinvolgimento diretto delle Piccole e Medie Imprese, della Pubblica Amministrazione, delle organizzazioni territoriali e degli Enti scolastici e adibiti alla formazione professionale per l’inserimento lavorativo, le comunità locali potranno essere sempre più coese e solidali nel proporre e sostenere un nuovo modello di sviluppo economico, quello della nuova economia”.

NeXt ha raccolto ben 400 buone pratiche sui temi della formazione e del lavoro in tutta Italia e ne ha pubblicato l’elenco. Vortici.it ne ha scelte alcune e ve le mostra con diversi filmati. La prima realtà che virtualmente visitiamo insieme arriva da Andria, cittadina pugliese che ha colpito la nostra attenzione anche (non lo neghiamo) per il fatto che chi scrive quest’articolo la conosce un po’ in virtù delle proprie origini. Quella località, oltre che per il Castel del Monte che la contraddistingue da diversi secoli, è nota soprattutto per la qualità del cibo, in particolare latticini, pane e prodotti ad esso collegati. Ebbene: a raccontarci cosa, partendo proprio dal pane, sono stati in grado di fare da quelle parti è un servizio firmato il 16 ottobre 2017 da Giorgio Brancia per la trasmissione “Siamo noi”, in onda tutti i pomeriggi dei giorni feriali su Tv2000.

Oltre però a dare lavoro ai giovani, esigenza forte quasi ovunque, c’è chi ha pensato a fare in modo che i migranti, oltre che lavorare, come abbiamo visto nell’esempio andriese, potrebbero essere i veri e propri protagonisti di un’impresa che operi sul territorio italiano. Ecco allora che a Palermo, qualcuno ha pensato di dare una mano ad alcuni di essi con un progetto che ha portato alla nascita di un’azienda che, nella terra delle splendide e gustosissime “arance rosse”, si occupa proprio di coltivazione e vendita di prodotti ortofrutticoli. Questo è il racconto di quell’esperienza fatto dai colleghi di Repubblica Claudia Brunetto e Giorgio Ruta il 19 novembre 2016:

Ma, se il Sud Italia, propone diverse iniziative, non ne è certamente avaro il Nord. Lo dimostra la terza storia che vi raccontiamo e che arriva da Como. È la storia di Cometa, una realtà di famiglie impegnate nell’accoglienza, nell’educazione e formazione di bambini e ragazzi e nel sostegno delle loro famiglie, che in un video sul suo canale YouTube, si presenta così:

Quando il Sir – Servizio Informazione Religiosa – ha chiesto qual è lo spaccato che emerge dalle esperienze selezionate all’economista Leonardo Becchetti, uno degli ideatori del progetto “Cercatori di LavOro”, lui ha risposto: “L’idea di sintesi è che l’Italia ha tre polmoni, tre motori. Il primo motore è quello della manifattura di successo, che quando aumenta la qualità della tecnologia attira anche lavoro di qualità, può rilocalizzare nel nostro Paese ed esporta. Il secondo è il settore socio-assistenziale che diventa sempre più importante. L’Unione europea ci ricorda che i servizi alla famiglia saranno il settore economico più importante del futuro. Ed è un settore che rappresenta una quota anche molto importante del Pil. Da ultimo c’è quello che io chiamo la “Montalbano Economics”, quell’insieme di arte, storia e cultura, biodiversità naturale ed enogastronomica che rappresenta il fattore di attrazione dei nostri territori nel resto del mondo”.

Ma il nostro viaggio non è finito e a suggerirci la sua ultima tappa è proprio Becchetti che, alla domanda se c’è un’esperienza tra le 400 selezionate che lo ha più sorpreso, ha risposto: “Se dovessi individuare l’attività economica più solida e con più futuro e sicurezza direi che è quella che lavora sul tema della generatività degli anziani, dei longevi, creando infrastrutture di coesione sociale. È un po’ quello che avviene al Civitas Vitae di Padova, una realtà che occupa 500 dipendenti e che si sta espandendo anche in altre regioni. Uno non lo penserebbe, gli verrebbe sempre in mente la manifattura. E, invece, oggi – anche secondo i dati dell’Unione europea – questa è una delle attività più importanti in assoluto nel nostro Paese”.

Ed ecco che a raccontarci cosa succede al “Civitas Mariae” è Lidia Galeazzo in questo servizio del Tg2 datato 18 febbraio 2015

Insomma: dal mondo del lavoro arrivano tante storie belle e positive. Certo, i tempi non sono facilissimi. Ma le sfide possono sempre diventare opportunità, soprattutto se ci si ricorda che il lavoro non è l’unica dimensione della nostra vita, ma che la vita comprende molto altro e considerarlo ci porta a dare sempre più voglia di stare insieme, superare le difficoltà e dare anche, come accade in queste e tante altre realtà, nuova (in tutti i sensi) occupazione…

Massimiliano Spiriticchio

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