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Ci sono fondi dell’Europa diretti per i suoi cittadini. Eccone alcuni…

mercoledì, Febbraio 26, 2020
Ci sono fondi dell’Europa diretti per i suoi cittadini. Eccone alcuni…

Negli ultimi tempi si sente sempre più parlare nei dibattiti pubblici di temi che riguardano l’Unione Europea. Si discute spesso di normative o atteggiamenti che le Istituzioni europee hanno nei confronti dei singoli Stati o dei semplici cittadini, siano essi considerati come singoli, famiglie, imprenditori o lavoratori e ci si chiede se tali leggi e azioni siano o meno vantaggiosi per i soggetti che di volta in volta vengono considerati. Eppure l’Unione che raggruppa come suoi membri 27 Paesi del Vecchio Continente mette in campo anche alcuni progetti con i quali finanzia le attività portate avanti da cittadini e Stati. In alcuni casi lo fa in modo indiretto, cioè fornendo denaro a vari Enti chiamati, a loro volta, ad elaborare bandi pubblici e avvisi cui imprese, famiglie e cittadini possono partecipare. Su questo versante, peraltro, si registrano spesso le difficoltà di accesso e il fatto che le risorse messe a disposizione non vengono spese per svariate ragioni. Sul secondo fronte, invece, l’Unione interviene in modo diretto con i suoi fondi, dandoli senza intermediazioni ai cittadini.

Noi di Vortici.it abbiamo avuto occasione di conoscere i nomi di alcuni di questi interventi diretti in occasione di un convegno che il Cipas (Centro Italiano di Proposta e Azione Sociale) e la Federazione Italiana dei Giornalisti Enogastronomici hanno organizzato a Montesilvano, in provincia di Pescara, sul tema  Scuola, Turismo, Cultura ed enogastronomia: destinazione Europa. In quell’incontro abbiamo conosciuto il Parlamentare Europeo Mario Furore che, nella sua veste di componente della Commissione sul Turismo dell’Europarlamento, ha menzionato nel suo intervento alcuni programmi che l’Unione Europea porta avanti proprio con fondi diretti.

I nomi di questi programmi ci hanno incuriosito perchè siamo consapevoli che forse, tra voi che leggete, ci sono alcuni che potrebbero essere fortemente interessati quantomeno ad informarsi per poter valutare se chiedere di poterli utilizzare. Ecco allora in sintesi cosa sono i tre programmi che Furore ha citato, precisando che, proprio in queste settimane, si sta discutendo la nuova programmazione europea per i prossimi sette anni e che novità dovrebbero arrivare in un futuro tutt’altro che lontano:

1 – COSME: è il programma dell’UE per la competitività delle imprese, in particolare quelle piccole e medie. Sostiene proprio queste imprese nell’agevolare l’accesso ai finanziamenti; nel sostenere l’internazionalizzazione e l’accesso ai mercati; nel creare un ambiente favorevole alla competitività e nell’incoraggiare la cultura imprenditoriale. Agevolazioni per richiedere prestiti, sostegno per entrare nei vari mercati europei ed extraeuropei e per migliorare la competitività ed incoraggiamento all’imprenditorialità anche tramite un Erasmus per giovani imprenditori che possono così muoversi per l’Europa e lavorare con imprenditori più esperti fanno parte di questo programma che, tra l’altro, punta ad avere un’attenzione specifica per l’imprenditoria digitale.

2 – Horizon: è il programma europeo per il finanziamento della Ricerca & Innovazione. Prevede il finanziamento di iniziative operanti in vari ambiti e in generale ovunque si manifesti la necessità di un’innovazione. In altre parole questo programma incoraggia con fondi pubblici e privati la ricerca in diversi ambiti imprenditoriali e lavorativi. Solo per fare qualche esempio troviamo quì salute e benessere; sicurezza alimentare e uso sostenibile delle risorse biologiche; energia sostenibile; mobilità verde e integrata; azione per il clima, ambiente, efficienza delle risorse e materie prime; nuove strategie e strutture di amministrazione e business per superare la prevalente instabilità economica; libertà e la sicurezza; scienze sociali e umanistiche.

3 – INTERREG EUROPA :  interessa 29 Paesi, perchè ai 27 Stati membri dell’Unione Europea si devono aggiungere la Norvegia e la Svizzera, in attesa di capire cosa accadrà, su questo come sugli altri programmi, per quanto riguarda il Regno Unito. Il programma fornisce cofinanziamenti a favore di istituzioni locali e regionali, quali pubbliche amministrazioni, agenzie per lo sviluppo regionale, istituti di istruzione e altri, per creare reti e favorire lo scambio di esperienze su diverse tematiche, dando così vita a una valida pratica regionale di dimensione europea. Va detto che tra i soggetti che possono entrare in questo programma ci sono anche agenzie, Istituti di ricerca ed associazioni tematiche o non profit. Alcune reti più sviluppate intendono sfruttare le buone pratiche identificate in precedenza al fine di avere un impatto positivo sullo sviluppo immediato della propria regione nel campo interessato (capitalizzazione). INTERREG EUROPA si focalizza su quattro temi: ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione; competitività delle piccole e medie Imprese; economia a basse emissioni di carbonio; ambiente ed efficienza delle risorse. In questo caso, se siete interessati e parlate un buon inglese, magari può tornarvi utile dare un’occhiata alle varie esperienze che si stanno portando avanti attraverso la pagina dei progetti approvati. Potete anche presentare un vostro progetto tramite questo link. Se invece non parlate inglese, potete comunque mettervi in contatto con chi può darvi una mano a capirne di più trovando in questa pagina il contatto dell’Ufficio italiano di Interreg Europa

Insomma: c’è un’Unione Europea che garantisce possibilità di sostegno, anche se la prudenza, quando si parla di finanziamenti da chiedere, è sempre necessaria. Proprio nel convegno in cui abbiamo conosciuto l’europarlamentare Furore si è detto, riprendendo le parole di Papa Francesco pronunciate al Parlamento Europeo nel 2014, che senza unirci con gli altri non possiamo avere un futuro e che è necessaria un’Unione che non limiti eccessivamente le libertà dei singoli individui e Paesi, ma le sappia riconoscere in un contesto armonico e di sviluppo per tutti. Noi di Vortici.it su questi temi saremo sempre vigili perchè ci interessa che anche il nostro giornale online sia strumento utile a chi vuole portare benessere a se stesso ed agli altri. Per questo continueremo a parlare dell’Europa e delle opportunità che essa può fornire.

Massimiliano Spiriticchio

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