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Avvertimenti e consigli per vincere la nostra “guerra” contro la dieta della plastica

mercoledì, settembre 12, 2018
Avvertimenti e consigli per vincere la nostra “guerra” contro la dieta della plastica

Siamo abituati ad associare il termine “dieta” ad altri che richiamano o categorie di alimenti o concetti relativi all’idea di benessere: dalla “dieta mediterranea” a quella “sana”, passando per quelle “del limone” o “delle prugne” e chi più ne ha, più ne metta in un vero e proprio ginepraio in cui si mescolano cose ragionevoli e consigliabili, come appunto la dieta mediterranea, a stravaganze e stranezze come quelle dei singoli cibi. Ma probabilmente pochi di noi sanno che esiste una dieta molto diffusa che pratichiamo, più o meno, tutti e dalla quale è addirittura doveroso, oltre che possibile, difendersi: la “dieta della plastica”. Sì! Avete letto bene e potete anche scartare l’ipotesi di un errore di battitura di chi scrive quest’articolo. La plastica purtroppo è molto presente anche in ciò che mangiamo e beviamo perchè lo è in molte cose di cui ci serviamo e che entrano in contatto, diretto o indiretto, con cibo ed acqua. A farlo notare con forza a tutti è il dott. Pasquale Cioffi, dirigente dell’ospedale di Pescara e impegnato quotidianamente nella preparazione delle terapie infusionali per i pazienti onco-ematologici presso uno dei più grandi ospedali pubblici del Centro Italia. Nella sua pubblicazione l’esperto cita spesso dati raccolti dall’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) e dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro.

Presentando nel capoluogo adriatico abruzzese il suo libro, che s’intitola proprio La dieta della plastica, il dott. Cioffi, durante un evento organizzato dall’associazione Ambasciatori della fame, ha usato un’immagine davvero eloquente: “Un satellite ha evidenziato sulla Terra due discariche di plastica grandi trenta volte l’Italia”. Il dottore ha poi proseguito dicendo che la plastica è un polimero che contiene alcuni additivi: si tratta in pratica di una rete che, se rimane intatta, non comporta rischi sostanziali, ma che, se ci sono additivi dispersi al suo interno, diventa pericoloso. Tutto questo accade perchè c’è una sorta di migrazione tra le varie sostanze in virtù della quale dalla plastica, ad esempio degli imballaggi, alcune sostanze passano negli alimenti che quegli imballaggi avvolgono: “La materia – ha spiegato il dott. Cioffi – è fatta di atomi, che a loro volta si uniscono a formare molecole. Queste molecole a loro volta si organizzano in macrostrutture che sono i materiali d’imballaggio ed entrano in contatto con le molecole dell’alimento solido o liquido. Quello che succede, e che potremmo vedere se potessimo avere un microscopio sufficientemente potente, è che le singole molecole di entrambi le matrici, imballaggio e alimento, interagiscono tra di loro a tal punto che molecole del materiale dell’imballaggio passano all’alimento (cosiddetta migrazione positiva) e le molecole dell’alimento passano nella matrice dell’imballaggio (cosiddetta migrazione negativa)”. In sostanza alcune molecole dell’imballaggio entrano nell’alimento e lo contaminano.

Tra i potenti “aggressori“, chiamati interferenti, che con la plastica entrano negli alimenti ci sono i bisfenoli, la cui presenza nel nostro organismo è legata all’uso del policarbonato, materiale per la produzione dei conte-nitori di plastica per alimenti. Sono responsabili, tra l’altro, di tumori alla mammella, all’ovaio e ai testicoli, oltre che di problemi di fertilità e di abortività. Ci sono poi gli ftalati, che come i bisfenoli, sono presenti in tutte le plastiche, ivi comprese le bustine del tè che usiamo per metterle nell’acqua bollente quando vogliamo gustarcene uno. Queste sostanze, se assunte subito dopo il concepimento di un figlio, possono causare danni irreversibili perchè i bambini le cui madri in gravidanza assumono eccessivamente queste sostanze potrebbero nascere grassi e continuare ad ingrassare per tutta la vita, dato che rischiano di avere cellule adipose in eccesso e quindi una predisposizione ad accumulare troppi grassi. Non mancano poi le relazioni tra il consumo eccessivo di plastica e malattie neurodegenerative come il Parkinson e l’Alzheimer.

Ma gli effetti dannosi della plastica non finiscono quì: tutto il materiale plastico risale infatti in mare percorrendo l’intera catena alimentare. “Le nanoplastiche – ha spiegato il dott. Cioffi – sono completamente assorbite e si sedimentano sul fondo degli oceani. Due anni fa – ha aggiunto – l’Ente europeo parlò di minaccia reale, ma aggiunse che senza studi che approfondiscano ulteriormente la questione, non si possono fornire soluzioni”. Esempi dell’influenza della plastica sull’ambiente arrivano dai dentifrici abrasivi, le cui microsfere di plastica in parte vengono ingerite da noi e in parte finiscono negli oceani. Altri arrivano dal settore delle vernici, che producono il 10% delle microplastiche, anch’esse diffuse nell’ambiente.

Proprio dalle vernici però viene anche un’indicazione che ci porta a scoprire la nostra buona notizia, che, come sempre, Vortici.it vi dà: esistono infatti le vernici ecocompatibili che non comportano la presenza di microplastiche e che sono molto meno dannose per l’ambiente. Oltre a questo, esistono tante buone pratiche con cui si può continuare a vivere la nostra vita senza fare particolari rinunce. Ad esempio, chi poco fa ha temuto di dover rinunciare al tè, sappia che può usare le foglioline che si trovano in commercio e gli scolini da tè per uso domestico e non fatti di plastica. Per bere acqua del vostro rubinetto e non comprare bottiglie al supermercato si possono installare sistemi che la depurano. Insomma basta usare una serie di accortezze e potremo combattere la nostra pacifica “guerra” in favore della nostra salute e di quella del nostro Pianeta, magari usando come “armi” i consigli dati dal dott. Cioffi nel suo libro, dove, oltre a quelli disseminati nelle varie pagine, ce ne sono 53 che concludono la pubblicazione seguiti da una raccomandazione, definita dal dott. Cioffi “la più importante”, che noi di Vortici.it facciamo nostra e vi riportiamo così com’è: “Sii sempre ottimista perché nulla può fermare la tua determinazione, la tua volontà e la tua aspirazione ad un mondo più giusto, più sano, più solidale, più TUO!”

 

— Massimiliano Spiriticchio

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