Cultura Internazionale

Alla scoperta dell’UNESCO e alcuni dei suoi nuovi siti

lunedì, Novembre 6, 2017
Alla scoperta dell’UNESCO e alcuni dei suoi nuovi siti

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, nota a tutti come UNESCO(acronimo di United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) è l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite che continua, su un piano più esteso, l’opera dell’Istituto internazionale per la cooperazione intellettuale della Società delle Nazioni. Approvata il 16 novembre 1945, a conclusione di una Conferenza intergovernativa convocata a Londra da Francia e Regno Unito, alla quale parteciparono 44 Stati, la Costituzione dell’UNESCO (ossia il trattato istitutivo) ha recepito le istanze della cooperazione internazionale promosse dalla Carta dell’ONU, ed ha assunto la qualità di istituto specializzato delle Nazioni Unite nel 1946.

Lo scopo principale di quest’organizzazione è di promuovere la cooperazione internazionale nei campi dell’educazione, della scienza e della cultura, al fine di contribuire al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, attraverso una migliore comprensione tra le nazioni. Tali finalità sono state perseguite inizialmente attraverso la riorganizzazione delle relazioni internazionali nei settori di propria competenza. In seguito al processo di decolonizzazione e al massiccio ingresso nell’organizzazione, dei paesi in via di sviluppo, l’UNESCO si è impegnata nelle attività di assistenza a favore dell’alfabetizzazione, della scolarizzazione e della ricerca scientifica, nonché alla conservazione di beni culturali e naturali di particolare valore.

Di particolare rilievo è anche l’attività normativa indiretta, che ha prodotto molteplici convenzioni, raccomandazioni e dichiarazioni nei propri settori di competenza. Con i suoi 194 Stati membri e 7 Stati associati(anche se gli U.S.A. recentemente, hanno purtroppo annunciato la loro uscita), l’UNESCO ha sede a Parigi.

Tra le convenzioni dell’UNESCO ricordiamo quella del 1954 riguardante la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato, quella del 1972 sul patrimonio mondiale culturale e naturale, quella del 2005 sulla protezione e promozione delle diversità culturali.

Poichè la curiosità alimenta la conoscenza e la conoscenza alimenta la cultura, abbiamo volutamente scelto di scoprire insieme a voi alcuni dei nuovi siti annoverati nell’elenco di un patrimonio culturale dal valore inestimabile.

Quest’anno l’Unesco ha aggiornato il suo patrimonio con 21 nuovi siti, di cui 3 naturali e 18 culturali, disseminati nei vari angoli del pianeta.

Tra questi segnaliamo:

Los Alerces National Park (Argentina):

Il parco nazionale di Los Alerces sorge sulle Ande, nella provincia argentina di Chubut ed è una delle nuove aree naturalistiche protette. Il nome deriva dai numerosi “alberi alerce” che lo popolano, in un paesaggio composto da vaste foreste e meravigliosi fiumi e laghi. Il parco ospita anche diverse specie in via di estinzione, come la lontra provocax, lo huemul della Patagonia e il cervo puda puda.

Zona del tempio di Sambor Prei Kuk(Cambogia)

Zona del tempio di Sambor Prei Kuk, sito archeologico dell’antica Ishanapura (Cambogia):
Isanapura era la capitale del regno di Chenla, sorto tra la fine del VI e l’inizio del VII secolo. Oggi è ancora possibile ammirare le rovine di decine di templi ed edifici presso il sito archeologico di Sambor Prei Kuk nella provincia di Kompong Thom. L’architettura e l’arte che si svilupparono in questi luoghi posero le basi per l’inconfondibile stile Khmer del periodo Angkor, che si riconosce nei templi a forma ottagonale e nei colonnati, architravi e frontoni meravigliosamente decorati.

Gulangy, uno storico insediamento internazionale (Cina):
È un’isoletta situata nell’estuario del fiume Chiu-lung, al largo della costa dello Xiamen, Gulangyu vide arrivare i primi visitatori stranieri nel 1842, quando il porto di Xiamen fu aperto al commercio internazionale, nel 1903 divenne addirittura un insediamento internazionale. Questo scambio culturale è visibile negli eccezionali stili architettonici dell’isola, come l’Amoy Deco. Con oltre 10 milioni di visitatori all’anno, Gulangyu è diventata una nota meta turistica ed è raggiungibile in traghetto dal centro di Xiamen in soli 5 minuti. Piccola curiosità: l’accesso ad auto e biciclette è vietato.

Taputapuatea (Polinesia francese):
Taputapuatea è un comune della Polinesia francese che si estende sulla parte orientale dell’isola di Ra’iatea. È considerato il centro del triangolo polinesiano ed è formata da Avera, Puohine e Opoa, dove si può ammirare il “marae”, luogo sacro che rappresenta un centro cerimoniale, politico e funerario per il popolo Ma’ohi. Restaurato nel 1994, si tratta di un ampio cortile pavimentato, costituito da architetture proprie e affacciato sul mare. È uno dei marae più grandi e importanti del mondo.

Cattedrale e Monastero dell’Assunzione sull’isola-città di Sviyazhsk (Russia):
Sviyazhsk è un’isola e una città della Repubblica del Tatarstan, in Russia. Fondata nel 1551 da Ivan il Terribile e utilizzata come avamposto per la sua conquista del Kazan Khanate. In origine non era un’isola, tale divenne, quando fu creato il Bacino di Samara, dopo che i terreni tutt’intorno furono inondati. Esiste tuttavia una strada che ancora collega Sviyazhsk alla terraferma. Sull’isola si trovano la Cattedrale e il Monastero dell’Assunzione, entrambi risalenti al XVI secolo. La cattedrale è caratterizzata da affreschi originali, tra gli esempi più rari di pittura muraria ortodossa orientale.

Paesaggio Culturale del Khomani (Sud Africa):
Il Paesaggio Culturale del Khomani si trova nel deserto del Kalahari, nell’Africa meridionale, ai confini della Namibia e il Botswana. Il popolo nomade Khomani fu il primo a insediarsi in Sudafrica e imparò ad adattarsi alle dure condizioni climatiche del deserto e ad altre caratteristiche geografiche dell’ambiente. Imperdibile una visita al Kalahari Gemsbok National Park per farsi un’idea del Paesaggio Culturale del Khomani.

Immagine di copertina: http://www.onuitalia.com

Foto: Zona del tempio di Sambor Prei Kuk – sito archeologico dell’antica Ishanapura (Cambogia) 

Fonte foto: ANSA

Annapaola Di Ienno

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