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Giorgio Cavazzano e il mondo dei fumetti: un viaggio tra arte, fantasia, sogni e curiosità…

lunedì, settembre 24, 2018
Giorgio Cavazzano e il mondo dei fumetti: un viaggio tra arte, fantasia, sogni e curiosità…

Il fumetto è una storia composta da immagini in sequenza, cioè accostate l’una all’altra in modo da suggerire l’idea del movimento, i cui protagonisti parlano spesso per mezzo di “nuvole di fumo” che provengono dalle loro bocche (i fumetti).

Benché in passato non manchino esempi di composizioni pittoriche o grafiche in cui s’inseriscono scritte e battute dialogiche (talvolta uscenti dalla bocca stessa dei personaggi raffigurati, come in taluni affreschi medievali o, più tardi, in stampe, soprattutto satiriche), il fumetto come specifica e autonoma forma di espressione è un fenomeno squisitamente moderno, la cui nascita è da mettersi in relazione con la crescente espansione della stampa quotidiana nei paesi industriali alla fine dell’Ottocento, con il progresso delle tecniche per la stampa a colori a grandi tirature e in genere con il diffondersi dei mezzi di comunicazione di massa, soprattutto del cinema.
Non va dimenticato che in Italia nell’immediato dopoguerra, tra il 1945 e il 1960 si affermò gradatamente, al posto del giornale a fumetti di grande formato, l’albo tascabile a striscia, un’invenzione italiana, e il comic book, albo più grande alla maniera americana. Alla fine degli anni 60, escluso il Corriere dei piccoli (sia pure profondamente trasformato con l’immissione del fumetto e di molti personaggi d’importazione francese), non esisteva più nessun giornale a fumetti. Anche Topolino, nel 1949, si trasformò, e da giornale divenne libretto, escludendo tutte le storie avventurose e lasciando spazio a quelle di Disney; quando, nel 1960, da periodico quindicinale divenne settimanale, non bastò più la produzione americana e si dovette quindi impegnare un nutrito staff di soggettisti e disegnatori in un lavoro a ciclo continuo.
Gli anni 1990 e i primi del 2000 hanno rappresentato un momento critico della storia del fumetto: la drastica riduzione del tempo dedicato alla lettura, con il prevalere di altri tipi di svago (televisione, computer, videogiochi), ha fatto sì che gli editori non abbiamo rischiato più esperimenti e nuove proposte, ma preferito rifarsi a filoni consolidati (horror, thriller, fantascienza ecc.). Dopo la scomparsa di alcuni protagonisti del fumetto (Pratt, Bonvi, Jacovitti, Schulz, Barks) e il ritiro di altri, come B. Watterson, autore della fortunata serie Calvin & Hobbes (1985), non sembrano annunciarsi nuovi autori di talento. Resiste comunque il successo di alcuni classici, a cominciare da quelli Disney e poi le serie che hanno come protagonisti Asterix, Batman, l’Uomo Ragno, i Peanuts.
Per farvi conoscere meglio questo mondo meraviglioso, che fa crescere ancora oggi intere generazioni e non solo…, Vortici.it ha deciso di segnalarvi un evento importante.
Il 14 settembre scorso, è stata presentata la XVI Mostra Nazionale del FumettoTiferno Comics” di Città di Castello (PG), che ha l’onore e il privilegio di festeggiare i cinquant’anni di attività del Maestro Giorgio Cavazzano, il più grande disegnatore vivente dei personaggi Disney.

Il titolo dell’edizione 2018 è : “Cavazzano 50. Disegni, colori & sogni”, dal 15 settembre fino al 4 novembre(ingresso gratuito), all’interno delle splendide sale de “Il Quadrilatero” di Palazzo Bufalini a Città di Castello, mostra in esclusiva circa 200 tavole, tra cui alcuni originali mai visti prima, che ripercorrono gli anni della lunga carriera di questo straordinario autore. La direzione artistica è affidata, come sempre, al giornalista Rai Vincenzo Mollica.

Il curatore Francesco Verni, giornalista e collaboratore di Cavazzano, ha illustrato i contenuti della mostra, “che si apre sull’ultimo, in ordine di tempo, capolavoro: “Topo Maltese”, omaggio a Hugo Pratt. Il Quadrilatero di Palazzo Bufalini svelerà capolavori di mezzo secolo di Nona Arte. Si ha la possibilità di entrare nello studio del fumettista e scoprirne il lavoro giornaliero, dai bozzetti alla china definitiva. Uno sguardo alle copertine e si svela quanto possano dare “Paperi e Topi” che da più di 90 anni vivono carta e celluloide. Nella sala degli Specchi si scopre poi come Topolino, Minni, Pippo e Paperino siano (anche) attori fenomenali, capaci di calzare ogni ruolo loro assegnato, da Casablanca, a La Strada, dall’inedita Star Wars alla parodia dello sfortunato “Paperozzi”. In questi primi 50 anni, – aggiunge – l’arte di Cavazzano si è messa a disposizione di molti editori e personaggi: dal cult Altai & Jonson a Capitan Rogers, dall’Uomo Ragno a Diabolik. Si tratta di un mondo che Giorgio ci permette di conoscere, viaggiare e, perché no, sognare”.

“Una mostra così – ha dichiarato Cavazzano – mi gratifica e mi rende un disegnatore felice, poiché rappresenta tutti gli aspetti della mia vita, da un inizio fragile ed elementare ad un evoluzione sempre proiettata al futuro, con una continua ricerca stilistica e grafica. Le persone che l’hanno organizzata sono ormai miei fratelli. Ci sono momenti magici della mia esistenza, dove sono sempre stato spinto da una scarica emotiva che passava sul braccio e disegnava, la matita andava da sola. È come una magia. Ci tengo a dire che non avrei certo raggiunto tali risultati senza mia moglie, sempre vicina a me anche nei momenti più difficili”.

Ma non è finita qui, decido di stimolare ulteriormente la vostra curiosità su quest’evento particolare, proponendovi due scritti altrettanto importanti e significativi:

 

IL FUMETTISMO (SCRITTO DEL GIORNALISTA VINCENZO MOLLICA)

Considero Giorgio Cavazzano un grande pittore, di quelli che ancora la storia dell’arte ufficiale non contempla, ma contemplerà presto quando si accorgerà che per più di un secolo hanno operato artisti che hanno realizzato opere fatte di parole e immagini, amorevolmente catalogate sotto la parola fumetto da grandi e piccini di tutto il mondo. Cavazzano in questa storia dell’arte che verrà avrà sicuramente un capitolo importante per il suo talento puro, la sua versatilità, il suo segno capace di creare emozioni. Tutto quello che immagina lo trasforma in disegno, con un sapiente uso della luce, del colore e una forza evocativa rara. La pittura, del resto, che cosa è se non questo riuscire a trasformare in arte tutto quello che vediamo o immaginiamo con gli occhi della mente e del cuore. Se ci pensiamo bene sono molti i quadri del novecento che possiamo considerare fumettistici e molte le tavole dei fumetti che possiamo considerare pittoriche. I tromboni della cultura hanno messo un inutile confine tra pittura e fumetto, fastidioso e anacronistico. Perché il fumetto altro non è che una delle tante possibili evoluzioni della pittura. Tutto questo vive nell’arte di Cavazzano con grande naturalezza e libertà, dono che appartiene solo ai veri artisti. Non è un caso che la Disney abbia concesso a Cavazzano, unico artista al mondo dopo Carl Barks, a possibilità di utilizzare i personaggi disneyani per creare delle composizioni pittoriche. Provate a guardare le opere di questo meraviglioso artista con lo sguardo della pittura, provate ad immaginare le sue vignette come se fossero dei quadri ridotti, che aspettano solo di essere ingranditi per entrare in un museo degno di loro. Mi piacerebbe che un giorno e sono sicuro che accadrà, si facesse una grande mostra scegliendo i disegni più belli che il maestro Cavazzano ha seminato in centinaia di storie, grazie alla sua lunga e straordinaria carriera. Il risultato sarebbe straordinario, un vero regalo simile ad un’esplosione di emozioni. E magari un critico d’arte, svegliandosi dal suo insaziabile torpore, scoprirebbe che, nel secolo che ci ha lasciato e in quello che ci ha preso oltre al futurismo, al cubismo, all’astrattismo, al dadaismo è esistito anche il fumettismo, avanguardia storica ancora in piena attività, di cui Giorgio Cavazzano è uno degli artisti più appassionanti e luminosi.

–  Vincenzo Mollica

 

LETTERA DA VINCENZO PAPERICA (VERSIONE “PAPERA” DI MOLLICA)

Caro Giorgio,

so che è una cosa insolita ricevere una lettera da un tuo personaggio, ma se lo faccio è perché voglio esprimerti tutta la gratitudine per avermi creato, Partendo da un’affettuosa intuizione di Andrea Pazienza. Per avermi disegnato ad immagine e somiglianza di un papero disneiano. Regalo più grande nella vita non avrei potuto sperare. La tua arte è un miracolo, un incantesimo permanente. La tua immaginazione è illimitata, fresca sempre come un’inesauribile cascata. Nei tuoi cinquant’anni di carriera hai creato universi e storie in cui ci specchiamo naturalmente. Chi ha visto un tuo disegno, chi ha letto una tua avventura non può che pensare al fumetto come una cosa pura, Che unisce meravigliosamente pittura e letteratura. Ogni tuo segno è vitale, ogni tua parola è essenziale. Nulla mai di banale ha contaminato il tuo fantasticare. Hai vissuto il tuo disegnare come se fosse sognare. Per questo ogni tua trasfigurazione è così piena di vita e va oltre la perfezione. Alla Storia lasci una grande emozione che vale più di qualsiasi gloria. Da bambino sognavo di avere un nonno come Walt Disney, da grande ho avuto la fortuna di incontrare un fratello come te. Sappi che per tutti noi, intendo i personaggi che hai inventato ,non sei un papà, ma un fratello maggiore a cui possiamo affidare con fiducia e gioia le nostre storie da tramandare. Voglio dirti ancora che quando nei miei occhi la notte si fa più scura mi infilo nei tuoi fumetti e passa la paura. Ora devo proprio andare perché a Paperopoli e in tutti gli altri universi che hai creato stanno organizzando una grande festa per te, che parte da una perla d’arte che si chiama Città di Castello e che per un giorno si chiamerà Città di Cavazzano. Auguri!!!

 

Giorgio Cavazzano

Giorgio Cavazzano è uno dei più celebri e innovativi disegnatori di fumetti al mondo. Nato a Venezia il 19 ottobre 1947, ha solo dodici anni quando inizia a collaborare con il cugino, Luciano Capitanio, aiutandolo nell’inchiostrazione di tavole a fumetti per Mondadori e Dardo, e per una storia apparsa sul mensile Voci d’Oltremare. Ancora adolescente va “a bottega” dal disegnatore Romano Scarpa e, a quindici anni, a partire dal numero 370 di Topolino del dicembre 1962, diventa suo inchiostratore di fiducia. È il 1967 quando esordisce come disegnatore su Topolino con Paperino e il singhiozzo a martello, mentre per la prima sceneggiatura si dovrà attendere il 1985, con Zio Paperone e il cambio della guardia. Il suo stile iniziale risente molto di quello di Scarpa e della tradizione imperante fino a quel momento che vedeva in Carl Barks un punto di riferimento. Col procedere della carriera Cavazzano inizia a maturare uno stile sempre più personale che lo porterà a una scalata nel gradimento dei lettori, tracciando una linea spartiacque con la tradizionale rappresentazione di topi e paperi di disneyana memoria. Innumerevoli i personaggi creati graficamente negli anni: da Reginella e Umperio Bogarto, da Ok Quack a Pandy Pap fino al più recente Rock Sassi. Dal 1981 realizza storie Disney per il settimanale francese Journal de Mickey e copertine per i periodici Mickey Parade e Super Picsou Géant. A partire dal 1994 disegna copertine e storie per la casa editrice scandinava Egmont, tra cui la saga di Dragonlords del 2003. Nel 1999, con Tito Faraci, imposta il ciclo noir del periodico MM Mickey Mouse Mystery Magazine. Un sodalizio artistico, quello con Faraci, che nel 2003 lo porta a disegnare per la prima volta un supereroe: Il segreto del vetro, la prima storia di Spider-Man interamente realizzata da italiani e ambientata nella sua Venezia. Non è il solo omaggio di Cavazzano alla Marvel per la quale, l’anno dopo, realizza anche la copertina dello speciale Devil & Hulk, dedicato ai dieci anni di vita della testata Marvel Italia. Tra gli altri lavori spiccano: Walkie & Talkie, Oscar e Tango, Smalto & Johnny, Timoty Titan e Capitan Rogers. Insieme a Tiziano Sclavi, creatore di Dylan Dog, disegna la saga cult di Altai & Jonson. Importante anche la sua collaborazione con Bonvi, il geniale creatore degli Sturmtruppen, con il quale realizza Maledetta galassia e La Città, edite dalla Sergio Bonelli Editore. Indimenticabili le parodie disneyane dedicate al grande cinema con storie come Casablanca, La Strada e La vera storia di Novecento. Nel 2017 sul numero 3197 di Topolino esce un omaggio a Hugo Pratt: Topo Maltese – Una ballata del topo salato, scritto da Bruno Enna. Ha prestato il suo tratto originale a personaggi cult come Diabolik, Dylan Dog, Groucho, Ken Parker e Lupo Alberto, solo per ricordarne qualcuno. Tra gli altri suoi lavori ricordiamo la produzione di disegni in ambito pubblicitario (Abacus, Eldorado, Fiat e Xerox) e il sodalizio con la cantante Mina per la quale ha realizzato illustrazioni per un suo disco.

Immagine di copertina: sbamcomics

Foto: Facebook

— Annapaola Di Ienno

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